Perla del Salento, la Cala dell’Acquaviva è un vero e proprio gioiello naturale. Come uno scrigno segreto è custodito dalla rigogliosa vegetazione circostante che la nasconde gelosamente, fino a che d’improvviso si apre davanti ai nostri occhi con il suo mare cristallino, lasciandoci a bocca aperta.

Secondo molti ricorda i fiordi norvegesi, anche per la gelida temperatura delle sue acque color turchese; è tuttavia comodamente visitabile in infradito ed ha uno squisito ed inconfondibile sapore mediterraneo.

Anche Legambiente riconosce e premia questo paradiso terrestre, incoronandolo con ben 4 vele.

Un tuffo nelle acque della Cala dell’Acquaviva

L’insenatura è delimitata in modo naturale da una ripida scogliera che si tuffa nel mare blu, creando un panorama unico; ciò in aggiunta all’inebriante profumo della selvaggia vegetazione circostante che vi accoglierà al vostro arrivo in questo ambiente unico.

Particolarmente favorevole per trascorrerci una giornata, è protetto dai venti e dalle correnti che invece contraddistinguono le aree limitrofe rendendo qui l’acqua particolarmente calma e trasparente.

La cala di per sé è alquanto stretta, è lunga infatti solo una decina di metri, quindi è consigliato arrivare presto per goderne in tranquillità. In particolare, la mattina viene colpita e scaldata dal sole, mentre il pomeriggio, adatta ai più delicati, viene coperta d’ombra.

La spiaggia è ciottolosa, ma le rocce levigate dal mare sono un ottimo punto di appoggio su cui potersi stendere.

Il mare, che poco più a nord suggella l’incontro tra l’Adriatico e il Mar Ionio, è balneabile ed il fondale roccioso ne esalta la trasparenza. Entrandoci dalla parte centrale, la graduale crescita del livello dell’acqua la rende ideale per i bagni. Se si preferiscono i tuffi, invece, bisogna spostarsi verso le zone laterali.

Questo luogo oltre che magico è l’ideale per trascorrere le proprie giornate estive, perché le acque gelide per cui è famoso saranno il miglior rimedio contro la calura.

Per chi preferisce le escursioni invece, si può salire il breve sentiero che si dirada a sinistra della caletta, fino in cima dove si apre davanti ai propri occhi una vista della costa dall’alto mozzafiato, in un’esplosione di colori dove l’azzurro del mare si mischia con quello del cielo ed è abbracciato dal verde della vegetazione.

Nonostante la cala sia libera e selvaggia è dotata di un parcheggio e un bar per avere gelati e granite sempre pronte.

Una volta trascorsa qui la giornata di sicuro le sue acque blu intenso vi conquisteranno, occupando un posto speciale nel vostro cuore.

Come arrivarci

Raggiungerla è estremamente facile; parte del Parco Regionale della Costa d’Otranto ed è situata tra i comuni di Otranto e Santa Maria di Leuca, a circa un chilometro a Sud di Castro.

Dalla strada non potrete vedere il mare, dovrete quindi fare attenzione a trovare il parcheggio che si trova lungo la litoranea. Da qui potrete avventurarvi a piedi attraverso il Canale del Bosco, fino a che dopo qualche minuti si aprirà davanti a voi in tutto il suo splendore.