In Salento, più precisamente tra San Foca e Torre dell’Orso, nello splendido (anche se per tanti poco conosciuto) Comune di Melendugno, si trova uno dei più bei capolavori che la natura possa aver creato: la Grotta della Poesia.

Grotta della Poesia

Si tratta di quella che è stata definita una fra le dieci piscine naturali più belle del nostro pianeta, che nasce fra le rocce della costa adriatica dell’alto Salento, esattamente a Roca Vecchia.

Questa piscina naturale è talmente bella che riesce a togliere il fiato a chiunque si accinga a visitarla. Le acque di questa zona sono già di per sé meravigliose, limpide e cristalline e dal colore verde acqua, tanto che ogni anno a questo tratto costiero vengono assegnate le 5 vele da Legambiente & Touring Club, ossia il massimo dei voti simbolo dell’altissimo livello di purezza del mare.

La Grotta della Poesia, di fatto, è costituita da due grotte distinte, ovvero la Grotta della Poesia Grande e la Grotta della Poesia Piccola che assieme formano un “complesso carsico” creato nel tempo dall’attività d’erosione delle acque. Dalla Grotta della Poesia Grande si apre una caverna caratterizzata da una bellissima spiaggia sabbiosa, dalla quale si può poi accedere alla Grotta della Poesia Piccola.

In questo ultimo luogo sono state trovate delle iscrizioni messapiche, greche e latine, che probabilmente i vari navigatori incidevano sulla roccia prima di iniziare le loro avventure in mare diretti verso la Grecia e l’Albania.

La magia della Grotta e la sua leggenda

Pare che la Grotta della Poesia sia davvero un posto magico. Oggi migliaia di visitatori ogni anno fanno a gara per poter trascorrere anche solo qualche ora in questo angolo di paradiso, soprattutto perché dallo scorso anno – dopo che la Grotta è apparsa su un articolo di una famosa rivista – il Comune ha dovuto delimitarne gli accessi per salvaguardare questo sito archeologico di grandissima importanza nazionale.

Questo non vieta, però, la possibilità di entrarvi, se pur in modo più controllato, e potersi regalare dello splendido relax in un luogo che pare essere ai confini della realtà. I più giovani, inoltre, ne vanno pazzi perché dalla sua roccia a picco sulla piscina è possibile gettarsi in mare, in un tuffo di ben 5 metri.

Il fascino e la magia di questo posto derivano anche dal passato, che lo lega al culto della divinità di Thator Audirahas il quale veniva invocato per essere guariti dalle malattie. Quella che però è rimasta ancora più viva è la leggenda di una bellissima donna che era solita frequentare questa grotta. Si narra, infatti, che una principessa dalla rara bellezza fosse solita fare il bagno nelle acque dolci di questo territorio. Si dice anche che il suo viso fosse talmente incantevole da attirare numerosi uomini, i quali non potevano resistere al suo splendore, e che guardandola venissero ispirati a comporre per lei versi poetici d’amore. Da qui, appunto, il nome di “Grotta della Poesia”.

Qualcun altro pensa, invece, che il nome della Grotta della Poesia deriva dalla parola greca posis che vuol dire sorgente d’acqua dolce, che sarebbe poi quella che ancora oggi in effetti scorre accanto ad entrambe le grotte. Tutti però dimenticano questa teoria e si lasciano trasportare dalle note romantiche della prima versione.