Il Salento non è soltanto sole e mare, come viene di solito dipinto nelle riviste turistiche internazionali. Oltre ai caratteristici borghi dell’interno, il Tacco d’Italia si caratterizza per la presenza di bellissime grotte naturali scavate nella roccia dall’azione del mare.

Molte delle grotte salentine custodiscono importanti reperti archeologici, infatti, in alcune di loro sono state recuperate iscrizioni in lingua greca, romana e messapica. Il tour virtuale delle grotte più belle ha inizio dall’abitato di San Foca, lungo la costa adriatica dell’Alto Salento (non lontano da Lecce) e si conclude nei pressi di Porto Selvaggio, dal lato opposto della costa salentina che si affaccia sul mar Ionio.

Le grotte del Salento lungo la costa Adriatica

Lungo il tratto di costa che da San Foca termina a Castro Marina ci sono alcune delle grotte più belle di tutto il Salento.

La prima che si incontra è la Grotta degli Amanti, autentico gioiello dell’antico borgo di pescatori. Secondo una leggenda, in passato una coppia di innamorati trovò rifugio all’interno della grotta per ripararsi dal freddo vento di tramontana. Entrambi però non si accorsero che l’alta marea poco a poco li avrebbe fatti annegare. Sempre stando al racconto popolare, i due morirono abbracciati.

Nei pressi di Roca Vecchia, poco più a sud di San Foca, sorge la spettacolare Grotta della Poesia. In realtà sono due le grotte: Grotta della Poesia Grande e Grotta della Poesia Piccola. Nella seconda sono state rinvenute iscrizioni risalenti a duemila anni prima della nascita di Cristo. Ma perché si chiama Grotta della Poesia? Una leggenda racconta che una bellissima principessa era solita fare il bagno proprio qui. Dopo che la notizia diventò di dominio pubblico, accorsero poeti e scrittori che iniziarono a comporre degli splendidi versi per la nobildonna.

Nei pressi dell’abitato di Castro si trova poi la Grotta Zinzulusa, che insieme alla Grotta della Poesia è la più famosa e amata dai turisti che visitano il Salento per la prima volta nella loro vita.

Le grotte del Salento: da Santa Maria di Leuca a Porto Selvaggio

Santa Maria di Leuca è una terra affascinante e ricca di leggende. Nella punta più estrema del Salento, dove Adriatico e Ionio si incontrano, sorge la Grotta Porcinara, tra le più belle di tutto il territorio. Fin dal VII secolo a.C., la Grotta Porcinara fungeva da santuario pagano per l’adorazione del padre degli dei (Zeus) e altre divinità dell’olimpo greco. Questa grotta contribuì a trasformare Santa Maria di Leuca in uno dei principali luoghi di culto del mondo antico.

Il tour virtuale alla scoperta delle grotte più belle del Salento si conclude a Porto Selvaggio, dove è situata la Grotta del Cavallo. Quest’ultima deve la sua fama al ritrovamento del più antico homo Sapiens di tutto il continente europeo. Sempre all’interno della Grotta del Cavallo sono stati rinvenuti anche resti di Neanderthal.