La spiaggia delle Cesine:

Tesoro del Salento è un’infinita distesa blu. Oltre 200 chilometri di costa disegnano i profili variegati della “terra tra i due mari”, che si allunga nel cuore del Mediterraneo con le sue meraviglie naturali e le testimonianze di una storia millenaria. Qui è il vento a suggerire la direzione: quando soffia
la tramontana, lo Jonio è calmo mentre il bagno nell’Adriatico è perfetto con lo scirocco. A svelare i luoghi più incantevoli e popolari del sud della Puglia è la guida “Le 50 spiagge più belle del Salento“, in edicola dal 10 luglio al prezzo di copertina di soli 5 euro.

La singolare guida, ricca di originali fotografie, ripercorre la costa da Torre Guaceto fino alla Salina dei Monaci e Campomarino, passando per la costa di Melendugno, Otranto, Leuca, Gallipoli e Porto Cesareo, con tutte le istruzioni per l’uso per raggiungere le 50 spiagge e località balneari individuate, raccontandone tutte le peculiarità.

Per agevolare la consultazione, le spiagge sono divise in quattro sezioni: la costa di Brindisi e Lecce (da Torre Guaceto alle Cesine), la costa adriatica (da Torre Specchia Ruggeri a Marina di Andrano), la costa del Capo di Leuca (da Tricase Porto a Torre San Giovanni) e la costa ionica (da Mancaversa alla Salina dei Monaci e Campomarino). Apposite pagine sono dedicate ai lidi e agli stabilimenti balneari per vivere il mare con ogni comfort.

Spiagge e scogliere odorose di macchia mediterranea sono paradisiaci scenari che compongono il paesaggio da sogno del Salento, punteggiato da dune, insenature, grotte, sorgenti sotterranee, antichi sentieri e masserie. Tanti i parchi le oasi protette, dove trovano dimora specie rare di flora e
fauna, spesso a pochi passi dalle mete dei vacanzieri. Piccolo grandi approdi con i borghi profumati di salsedine in cui le case dei pescatore
convivono con le moderne attrattive turistiche.

Nel Salento terra dei mari, il viaggio inizia dalla Costa di Brindisi e Lecce sono il cuore pulsante delle città di mare con i borghi profumati si salsedine in cui le case dei pescatori convivono con le moderne attrattive turistiche. Nel Salento, terra dei mari, il viaggio inizia della Costa di Brindisi e Lecce

La foce dell’ idume a Torre Chianca

A pochi chilometri dai due grandi centri urbani, il litorale adriatico del Salento è un alternarsi di spiagge scorci mozzafiato si aprono sulla costa, a tratti selvaggia, a tratti attrezzata, dove il bagno è anche un tuffo nella storia con i preziosi reperti che il mare ha custodito gelosamente. Merletti di scogli e dune sono l’incantevole cornice della lunga spiaggia di Ostuni, in provincia di Brindisi. Le bellezze del Parco dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo gli habitat naturali, ma anche i siti archeologici e le an-tiche masserie. Qui, dove sventolano le 4 Vele di Legambiente e la Bandiera Blu della Fee, la sabbia soffice di Fiume Morelli digrada nelle acque cristalline. Una torre cinquecentesca veglia sui bagnanti in località Pilone e a Rosa Marina gli scogli si alternano a calette sabbiose. La spiaggia di Monticelli, con i suoi splendidi fondali, lascia il passo al piccolo porto di Vi-
lanova, fino ai profili rocciosi di Costa Merlata che, a Torre Pozzelle, si trasformano in alte scogliere.

Più a sud, il paradiso naturale di Torre Guaceto è una riserva statale e area marina protetta di oltre mille ettari. Nel territorio di Carovigno, tra Punta Penna Grossa e gli scogli di Apani le sfumature turchesi bagnano il litorale sabbioso, passando per la falesia rocciosa e le dune monumentali coronate dalla macchia mediterranea. La pesca eco sostenibile preserva i fondali popolati da razze e pomodori di mare, solo alcune delle meraviglie del territorio da scoprire nel museo “Al Gawsit”. Le coste leccesi si aprono con l’ariosa spiaggia di Casalabate, un “salotto” popolare in riva all’Adriatico. L’entro praterie di posidonia, occhiate, pomodori di mare, solo alcune delle meraviglie del territorio da scoprire nel museo “Al Gawsit”.

La spiaggia dell’Area marina di Torre Guaceto terra, verdissimo, è un alternarsi di ulivi secolari e masserie fortificate, tra cui spicca l’abbazia medievale di Cerrate. Dopo la sabbia fine del primo tratto, da località “Li
Ronzi” a Torre Rinalda si trova una scogliera piatta e facilmente accessibile, dove oltre ai bagni rigeneranti si può anche pescare. A Torre Chianca, mare cristallino e sabbia sottile disegnano la costa di una delle spiagge preferite dai leccesi e dagli abitanti dei paesi vicini, lontana dal turismo di massa. Verso Spiaggia bella, si trova il cosiddetto “bacino”, che si insinua nell’ampia area libera formando una lingua d’acqua dolce e fredda ed altro non è che la foce del fiume sotterraneo Idume. Nell’immediato entroterra, il bosco di Rauccio è l’antico polmone verde di Lecce. Un porto romano si cela nella acque di San Cataldo, marina vicinissima al capoluogo, dal litorale quasi interamente sabbioso. Le ampie spiagge sono il punto di forza dei numerosi stabilimenti balneari, oltre i quali si estende la vasta area residenziale con villette, residence e vacanza. A metà strada tra il candido faro ottocentesco e il piccolo centro commerciale, la darsena accoglie imbarcazioni da diporto e barchette da pesca.

Il verde incontaminato delle Cesine è il regno del silenzio e del relax. Nella riserva naturale dello Stato, dove si trova un’oasi del Wwf, la distesa di sabbia sottile dalle sfumature brune è incorniciata dal cordone dunale, che
segna il confine ideale con il bosco e i due specchi d’acqua salmastra, Salapi
per molti uccelli rari e habitat ideale per orchidee acquatiche e candidi gigli d’acqua.