Estrema propaggine settentrionale delle Maldive del Salento, la spiaggia di Torre Pali è sorvegliata da un’antica torre diroccata che sorge direttamente dalle acque limpide, a una quindicina di metri dalla sabbia bianca e finissima.

Torre galleggiante

Al tramonto la torre si tinge di rosa e sembra galleggiare come un vascello fantasma in atto di approdare. La costa è punteggiata di torri di avvistamento erette da Carlo V in difesa delle scorribande saracene, ma questa torre è l’unica a essere circondata dal mare. Il fondale è così basso che i bagnanti possono circumnavigarla.

A Torre Pali il tempo sembra sospeso: i servizi ci sono tutti, la spiaggia è scandita da lidi attrezzati, ma il turismo di massa non vi si riversa a frotte. È un bene, perché qui i vacanzieri possono godere di una quiete surreale e bagnarsi nelle acque cristalline delle Maldive salentine.

Dal 2009 la marina viene puntualmente insignita della Bandiera Blu, che premia la pulizia del mare e l’eccellenza dei servizi. Il mare di Torre Pali è così pulito che i fondali brulicano di pesci, molluschi e ricci. Non è un caso che i ristorantini a base di pesce fresco attraggano clienti da ogni dove, anche in inverno.

Calette selvagge e Lidi attrezzati

I visitatori possono beneficiare dei servizi principali, senza contare che le case vacanze e le altre strutture ricettive si trovano a ridosso della spiaggia e del grazioso porticciolo.

Desta scalpore il fatto che l’aumento del flusso turistico non sia riuscito a scalfire di molto l’aspetto di Torre Pali, che ha ancora il fascino del pittoresco borgo di pescatori.

Torre Pali si trova a metà strada tra Pescoluse e Torre Marini e consente ai bagnanti di scegliere fra molteplici opzioni. In genere chi non sa fare a meno dei servizi balneari opta per i tratti di spiaggia che si distendono in prossimità del bacino di Torre Pali, mentre gli amanti del relax assoluto scelgono le calette collocate a nord del porticciolo.

Spiaggia da leggenda

Dagli ultimi caseggiati del paese si diramano dei sentieri che tagliano la macchia mediterranea e conducono in pochi passi alle calette selvagge, come quella dell’Isola della Fanciulla. Se in zona torre è la storia che fa capolino, qui si ha a che fare con la leggenda.

Si racconta che il turco Dragut, passato alla storia come uno dei pirati più feroci, avesse rapito una giovane del posto e l’avesse obbligata ad abiurare la fede cristiana. In risposta al rifiuto della donna, il pirata la fece ammazzare e ordinò che il corpo fosse lasciato sull’isolotto. Pare però che un vento impetuoso avesse ricoperto la salma di sabbia, evitando che il corpo diventasse cibo per granchi e uccelli.

Le cronache di antichi storici, la massiccia presenza nei dintorni di dolmen e il ritrovamento di tombe megalitiche rivolte a oriente hanno fatto pensare che a Torre Pali sorgesse la mitologica città di Cassandra.

I contorni da cartolina del borgo, con la sua torre diroccata, il vivace porticciolo e le acque cristalline vengono sfumati dalle leggende che la gente del posto alimenta.