Il Salento non è solo mare, spiagge e borghi dalla notevole ricchezza storica e artistica, ma anzi questa è una terra a tratti selvaggia, che reca ancora tracce di un passato lontano e di una vita rurale ormai dimenticata.
Il sentiero delle Cipolliane rappresenta al meglio il volto più autentico del Salento, sito peraltro a due passi da una delle più scenografiche località balneari, il Canale del Ciolo.
Così chiamato per la presenza lungo il suo percorso delle Grotte omonime, dista pochi kilometri da Santa Maria di Leuca e si estende verso nord sul versante Adriatico.
Dal 2013 l’antico tratturo che dal Porto Vecchio di Novaglie portava al Ciolo luogo del più famoso ponte è aperto al pubblico come percorso escursionistico.
Percorso Cipolliane
Il tragitto lungo 2,5 km, serviva agli abitanti del luogo per spostare le merci , soprattutto il sale. Per gli amanti del trekking ci sono varie associazioni che organizzano escursioni tutto l’anno. Lo sconsigliamo ai meno giovani o poco allenati, perché comunque è impegnativo, visto in fondo che lo si percorreva a dorso di mulo.
Ogni passo ci apre dei piccoli scrigni fatti di piante rare, di insetti colorati e di piccoli uccelli che il mare incoraggia attraverso l’oriente. Gli odori della macchia Mediterranea ci stordiscono, mentre il paesaggio rurale fatto da muretti a secco e sporadiche pajare ci riporta a un recente passato.
Tutto sa di antico, ma respirando la storia si rimane impigliati come se non si volesse uscire dalla cornice di questa tela perché parte del disegno.
Mute e senza tempo ci osservano le tre grotte che furono il riparo di Enea, ci avviciniamo con rumore pestando conchiglie e selci, tracce di un passato sommerso.
L’ombra ci ripara dal caldo la stanca ci ferma al bivacco è bella la pace, sono belli i compagni e belli i pensieri, si apprezza quel poco che il momento ci offre l’atmosfera è quasi mistica ci sentiamo bene, lo possiamo raccontare.
E il mare è là, sembra di toccarlo azzurro come sempre, il mare dei Greci, dei Turchi, dei Fenici . . . il nostro!
Sentiero delle cipolliane dove si trova?
Il Sentiero delle Cipolliane si trova a Gagliano del Capo in località Ciolo.
Il Canale del Ciolo, compreso nel territorio di Gagliano del Capo, si presenta come uno spettacolare fiordo incastonato tra un mare cristallino e alte pareti rocciose, habitat di corvi che hanno poi dato il nome, in dialetto locale, allo stesso fiordo.
Il ponte che lo sovrasta è alto quasi 40mt ed è meta dei più intrepidi tuffatori che mettono alla prova le loro abilità e il proprio coraggio.

Proprio dal Canale del Ciolo parte il Sentiero delle Cipolliane, antico tratturo che giunge fino al Porto Vecchio di Marina di Novaglie: era percorso da pescatori e commercianti che, con l’ausilio di animali e muli, trasportavano le loro merci sino all’entroterra salentino.
Sentiero delle Cipolliane Video
Ecco un bellissimo video del Sentiero delle Cipolliane, buona visione, consigliata in 4k!
Questo suggestivo percorso campestre su un’altura, con il mare blu sempre sullo sfondo, si snoda per poco più di 2km e attraversa il tipico paesaggio rurale salentino immerso una macchia mediterranea che profuma di erba cipollina, timo e origano.
Tra la vegetazione si potranno fare scoperte sorprendenti, tra cavità carsiche, fossili di molluschi bivalvi e frammenti di conchiglie, presenze normalissime in quanto in passato il territorio non era altro che un fondale marino, quindi completamente ricoperto dal mare.
Sentiero delle cipolliane lunghezza
Il sentiero delle Cipolliane ha una lunghezza che in totale misura circa 2,5 km.
Percorrendo il Sentiero delle Cipolliane si incontrano pajare lambite da euforbia, caratteristici muretti a secco punteggiati da fichi d’india, terrazzamenti e montagnate, ossia mura più alte formate sempre da pietre costruite per proteggere i terreni coltivati dal vento carico di salsedine proveniente dal mare.
Il percorso prende il nome dalle Grotte Cipolliane, chiamate così per l’antica presenza di cipolle selvatiche sul luogo.
Queste cavità, formate da rocce abbastanza porose e friabili, si trovano ad un’altezza di circa 30mt sul livello del mare; poste su livelli diversi tra loro sono state plasmate nel corso dei secoli dalla continua attività erosiva del mare e dei venti.

Dai reperti rinvenuti all’interno si può affermare con certezza che siano state abitate dall’uomo preistorico sin dal Paleolitico: si tratta sostanzialmente di strumenti litici e resti animali quali uccelli, cervidi e asini selvatici.
Il Sentiero delle Cipolliane è percorribile da tutti nonostante si presenti piuttosto impegnativo: basterà comunque indossare scarpe adatte al trekking per affrontare un terreno carico di asperità, spesso in discesa e scivoloso.
Ogni staccionata, cartello o panca è eco-sostenibile e dunque in legno per adattarsi al territorio selvaggio e incontaminato.
Mappa del Sentiero delle Cipolliane
















