Detti e modi di dire salentini: ecco una guida dei più divertenti e usati

Quello che più unisce noi Salentini è il nostro Dialetto. E’ facile trovarsi in città come Londra e Parigi e sentire esclamazioni in Dialetto Salentino, capendo di trovarci di fronte a un nostro concittadino.

La nostra piccola guida può servire al viaggiatore curioso per capire e imparare i Detti e Modi di Dire Salentini più utilizzati.

Modi di Dire Salentini

  • ARTEDICA: vuol dire irrequietezza, non essere capaci a stare fermi, si dice soprattutto ai bambini ” TEI L’ARTEDICA “
  • CAFUDDARE: riempire a forza, nel dialetto Salentino si usa soprattutto rivolto al cibo
  • CARASSA: è l’apertura che si crea nel vecchio tronco d’ulivo, a volte il Salentino lo usa per indicare una bocca grande ” TEI LA VICCA COMU NA CARASSA “
  • CORNALA: è la pianta del Carrubo, in salentino si usa per indicare sia l’albero che il frutto
  • CULUMMARA: è il fiorone, il primo frutto del Fico, di dimensione più grandi matura a Giugno
  • DERIMPETTU: di fronte
  • EMME?: si traduce  ” e allora? “
  • FANNE CA: lo traduciamo con ” ammesso che”, “fai finta che”
  • FAVUGNU: vento caldo umido talvolta afoso proveniente da scirocco, Favonio dal latino Favonius
  • FINCA: fino a, finchè “FINCA QUA SIMU RRIVATI”(fino a qui siamo arrivati)
  • AJATA: significa beato, felice ” AJATA A CI SE LA PIA ” (fortunato colui che se la sposa)
  • ALLAMMERSA: si dice per indicare il rovescio, l’altro lato
  • MANISCETE: si usa per dire sbrigati “MMANISCIETE CA SA FATTU TARDU” (sbrigato che si è fatto tardi)
  • MARENNA: sta per colazione, un tempo si faceva alle prime luci dell’alba a base di verdure e legumi prima di andare al lavoro nei campi
  • MEU: significa mio “ISTU LOCU E’ MEU” (questo luogo è mio)
  • MOI: adesso, subito
  • OGNIBANNA: ovunque, per ogni dove
  • OSCI: vuol dire oggi dal latino HODIE
  • ONZA A ONZA: la traduciamo con poco a poco
  • PEZZA A CULURE: alibi, scusante adatta allo scopo
  • PIU PIU: indica il modo lento ma costante della pioggia
  • PURU: piccola parla che vuol dire anche ” PURU PE OSCI IMU SPICCIATU” (anche per oggi abbiamo finito)
  • SAJETTA: si esclama per dire accidenti
  • SCIRE: in quasi tutto il Salento significa andare “MENA CA NIMU SCIRE” (sbrigati che dobbiamo andare)
  • SIRMA: lo traduciamo con mio padre

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