Gli Aquiloni Salentini: come costruire un Aquilone per Bambini
Un luogo comune Salentino recita: Salentu, lu sule lu mare lu vientu, che tradotto fa Salento il sole il mare e il vento. Questa carezza della natura oltre a portare refrigerio durante la lunga estate Salentina, ha fatto nascere una pratica per grandi e piccini molto divertente; far volare gli aquiloni.
Nel dialetto del basso Salento si dice Pumeta, mentre più a nord la chiamano Cumeta, in entrambi i casi prende il nome da Cometa, o viceversa. Vediamo come si costruisce un aquilone Salentino usando l’antico sistema:

- Per prima cosa ci serve un quadrato di carta resistente di circa un metro di lato, molto usata è la carta oleata perchè è dura e dai colori vivaci, ma va bene anche quella che avvolge le uova di Pasqua.
- Avuto il nostro bel quadrato passiamo alla costruzione della stessa. Per fare l’ossatura ci serviremo della canna, materiale molto leggero e facile da trovare. Tagliamo il nostro pezzo di canna in due, se è grossa anche in quattro e con una listarella formiamo un arco, usando del semplice spago.
- La lunghezza deve toccare i due angoli opposti . E’ molto importante che sia precisa, mentre l’ampiezza la faremo di trenta centimetri circa.
- Costruito l’arco, sistemiamo una listarella nei rimanenti angoli, a mo di freccia. Posiamo il tutto su un piano e incolliamo i quattro angoli.
- Una volta si usava la colla fatta di acqua e farina oggi si può usare il vinavil. Si passa la colla su delle striscioline di carta e si fermano i quattro angoli facendoli asciugare per bene. E’ molto importante che sia l’arco, che la freccia non si muovano.
- Fermato il tutto, passiamo alla legatura del timone. Si fanno due fori al centro dell’aquilone e si lega un pezzo di spago legando fra di loro la listarella e lo spago dell’arco facendo attenzione a far cadere il nodo dal lato posteriore, con lo stesso spago si fa la stessa cosa all’angolo superiore della freccia la legatura servirà poi a collegare l’aquilone con la matassa di spago.
- Questa fase è quella più importante, i due pezzi di spago si legano insieme sempre dalla parte posteriore e la loro lunghezza sarà data dalla distanza che va dal centro alla punta dell’aquilone. Ognuno dovrà avere la stessa lunghezza, cioè quello legato alla punta deve arrivare al centro mentre il pezzo legato al centro deve arrivare alla punta.
- Lo spago deve formare una V sollevando il corpo dell’aquilone da terra, deve rimanere dritta, se ci accorgiamo che pende da un lato, possiamo bilanciarla incollando degli altri pezzettini di carta sino a stabilizzarla .
- Il corpo dell’aquilone è fatto, ma ancora non può volare. Per far compagnia agli uccelli, ha bisogno di una coda.
- Qui ci possiamo sbizzarrire , di grande effetto sono degli anelli di carta incollati fra loro a formare una catena. Alla fine della coda, si mette un nuovo peso per renderla più stabile quando c’è vento forte. A memoria, si può impreziosire con ghirlande incollate ai due lati inferiori, di diametro più piccolo a quello della coda; questi li chiameremo orecchini.
Ecco come costruire un Aquilone! Adesso come si fa volare un Aquilone?
Spalle al vento, facendo scorrere lo spago fino a che l’Aquilone non prende Quota è fatta!
Procurati un centinaio di metri di spago da una ferramenta siamo pronti a far volare il nostro aquilone nel bellissimo blu del cielo salentino. A riprova che quest’arte non è ancora persa, ogni 25 Aprile a Salve si organizza la festa dell’Aquilone sulla bellissima spiaggia di Marina di Pescoluse.

Qui si sfidano i costruttori di tutto il Salento, animando questo cielo limpido di forme bizzarre e dai colori sgargianti che volteggiando sul mare ci fanno assaporare l’idea di libertà e amicizia che tutti i popoli dovrebbero condividere attraverso la bellezza della natura.















