C’è un posto in Salento che non troverai sulle cartoline dei resort sul mare e che, proprio per questo, custodisce qualcosa di raro: una vita quotidiana autentica, un centro storico compatto e ricco di storia, un territorio che profuma di vigneti, terra rossa e olio nuovo. Si chiama Campi Salentina, e dal 1998 porta il titolo ufficiale di città, riconoscimento concesso dal Presidente della Repubblica per il suo ruolo storico, civile e culturale nel cuore della provincia di Lecce.
Con quasi 10.000 abitanti, è uno dei centri più vivaci del Salento settentrionale. Non una meta balneare, non un borgo da cartolina stretto tra gli ulivi: Campi Salentina è una città vera, con una stratificazione storica che va dall’età messapica fino all’epoca barocca, passando per un castello voluto da Federico II, la prima scuola pubblica della Puglia e un genio del teatro come Carmelo Bene, nato proprio qui.
In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la tua visita.

Dove si trova Campi Salentina e come arrivare
Campi Salentina si trova nella parte settentrionale della provincia di Lecce, incastonata nella Valle della Cupa, una depressione carsica del Tavoliere di Lecce. Il territorio confina a nord con Squinzano e Cellino San Marco (già in provincia di Brindisi), a est con Trepuzzi, a sud con Novoli e Veglie, a ovest con Salice Salentino e Guagnano. Una posizione che la rende un punto di riferimento naturale per chi esplora il Salento settentrionale tra vino, storia e campagna.
Come arrivare a Campi Salentina in auto
L’automobile è il mezzo più comodo. Da Lecce si percorre la Strada Statale 7ter in direzione nord: il viaggio dura circa 20-25 minuti. Da Brindisi si scende verso sud con la SS613, con un tempo indicativo di 35-45 minuti a seconda del traffico. Il centro storico si percorre interamente a piedi; per il parcheggio, trovi aree nelle vie esterne all’antico perimetro urbano.
Come arrivare a Campi Salentina con i mezzi pubblici
Campi Salentina è servita dalla rete ferroviaria delle Ferrovie del Sud Est (FSE) sulla linea che collega Lecce con Novoli e Campi Salentina. Prima di partire, verifica orari e frequenza delle corse sul sito ufficiale, poiché le disponibilità variano tra stagione scolastica e periodi estivi. Per i collegamenti bus, controlla le linee STP Lecce per aggiornamenti.
Nei mesi estivi è attivo il servizio Salento in Bus che collega Campi Salentina con i paesi vicini e con alcune delle spiagge più belle del Salento.
Il nome, gli abitanti e il titolo di città
Il nome Campi Salentina deriva dal greco “kampia”, che significa “piccoli campi”: un nome che racconta il paesaggio prima ancora della storia, quella grande conca fertile dove crescono vigneti, ulivi, girasoli e tabacco. In dialetto salentino, il borgo si chiama Càmpie.
La città conta circa 9.617 residenti ed è uno dei centri di servizi più importanti del Salento settentrionale. Il titolo di città fu concesso nel settembre 1998 dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro, con questa motivazione: “per il ruolo che Campi ha sempre svolto nel corso della storia, per la concentrazione di tutti gli uffici e gli enti, per la storia e per la sua cultura.”
Parole che descrivono bene una realtà vissuta, non costruita per i turisti.
Storia di Campi Salentina
La piana di Campi era abitata già nell’età del Bronzo, come testimoniano i menhir ancora presenti nel territorio. Dopo la colonizzazione messapica e la successiva conquista romana, nel 926 le incursioni saracene distrussero i borghi sulle serre circostanti (Afra, Bagnara, Firmigliano tra gli altri) e i profughi si rifugiarono nella conca boscosa che sarebbe diventata il centro urbano attuale.
Con i Normanni dell’XI secolo, Campi entrò nella contea di Lecce. La svolta più celebre arrivò nel 1220: Federico II vi fece costruire un castello, scegliendolo come residenza estiva insieme al notaio Pier della Vigna. Seguirono i Capece, i Maremonti, i Paladini e infine gli Enriquez, che nel 1627 ottennero il titolo di Marchesato con decreto di Filippo IV di Spagna. In quello stesso periodo fu fondato, nel 1629, il convento degli Scolopi con le Scuole Pie: la prima scuola aperta al popolo in Puglia, un primato che dice molto sull’identità culturale di questa città.
Tra i figli illustri di Campi spicca Carmelo Bene, tra le voci più originali del teatro e del cinema europeo del Novecento: nacque qui nel 1937 e nel 1995 ricevette le chiavi della città. Roberto Cappello, pianista di fama internazionale, è un altro campese che ha portato il nome di questa piccola città sui palcoscenici di tutta Europa.
Cosa vedere a Campi Salentina
Il centro storico si gira a piedi in mezza giornata, ma la densità di ciò che si incontra sorprende chi arriva senza aspettative. Tra vicoli, case a corte, palazzi nobiliari e chiese di diversa epoca, si cammina attraverso secoli di storia senza quasi accorgersene.
Le chiese: dal Santuario di San Pompilio alla Madonna dell’Alto
La chiesa più importante per la comunità è il Santuario di San Pompilio Maria Pirrotti, nel complesso conventuale degli Scolopi del XVII secolo. San Pompilio, scolopio vissuto e morto a Campi Salentina nel 1756, fu canonizzato nel 1934 da Papa Pio XI ed è il patrono della città. Il santuario è un luogo di devozione autentica, non una tappa per turisti distratti.
La Collegiata Santa Maria delle Grazie, parrocchiale risalente al XIV secolo e rimaneggiata nei secoli successivi, conserva all’interno opere di notevole valore artistico, frutto delle committenze nobiliari tra Seicento e Settecento. Tra i mecenati che contribuirono al suo arredo figurano artisti dell’ambito napoletano, tra cui Jusepe de Ribera e Agostino Beltrano.
Merita una deviazione anche la Chiesa della Madonna dell’Alto, edificio romanico del XII secolo situato sulla serra omonima, da cui si domina l’intera conca urbana.
Tra le altre chiese, meritano una visita la Chiesa di San Giuseppe Patriarca (XV-XVII secolo) e la Chiesa di Santa Maria del Carmine, parte del complesso conventuale cappuccino (XVI secolo).




Il castello federiciano e i palazzi storici
Il Castello Hohenstaufen, diventato nei secoli palazzo baronale e poi palazzo marchesale Paladini-Enriquez, è il monumento civile più stratificato della città. Fondato da Federico II nel 1220, fu trasformato in residenza nobiliare con influenze tardo-gotiche, rinascimentali e infine barocche. Per informazioni su aperture e visite, verifica sul sito del Comune di Campi Salentina.
Nel centro storico si trovano anche diversi palazzi gentilizi (Bari, Calabrese, Maddalo, Magi, tra gli altri) e il complesso de “L’isola della cultura”, che raccoglie palazzo Leccisi e l’ex convento di Sant’Anna, tra il XV e il XVII secolo.
Menhir e tracce messapiche
Nel territorio comunale si trovano due menhir: il Menhir Candido, alto 2,15 metri in carparo, e il Menhir Sperti, collocato nel giardino della chiesa detta “Mamma Bella”. Poco fuori città è visibile un tratto di strada messapico-romana che attraversava l’antica penisola salentina. Testimonianze silenziose di una presenza umana che risale a oltre 2.500 anni fa e che rendono la visita a Campi qualcosa di più di un semplice giro tra chiese barocche.
Valle della Cupa, serre e vigneti
Campi Salentina sorge in un’ampia conca naturale che fa parte della Valle della Cupa, depressione carsica del Tavoliere di Lecce. Intorno alla città si elevano le serre di Sant’Elia e della Madonna dell’Alto, lievi rilievi dove crescono querce vallonee e dove, scavate nella roccia, si trovano antiche cripte basiliane.
Il paesaggio agricolo è dominato da vigneti, ulivi e campi di girasoli: questo territorio fa parte del Parco del Negroamaro, area vitivinicola che comprende le campagne di Campi e dei comuni limitrofi. Il suolo rossastro, tipico del Salento settentrionale, colpisce chi arriva dal nord Italia e racconta la natura calcarea dell’intero territorio. In primavera, tra aprile e maggio, il paesaggio intorno alle serre vale da solo il viaggio.
Quanto dista Campi Salentina dal mare
Campi Salentina è una città d’entroterra, ma il mare è più vicino di quanto si pensi. I litorali più comodi da raggiungere si trovano sul versante adriatico, nella zona tra Casalabate e Torre Rinalda, a circa 30 minuti in auto.
- Spiaggia Libera Lu Bacinu (zona Casalabate / Torre Chianca) è la scelta più pratica per chi parte da Campi Salentina: circa 30 minuti di auto lungo strade ben collegate, fondale basso e un tratto di costa libera che si presta alle famiglie come ai viaggiatori solitari. Se hai già letto la nostra guida a Casalabate, sai già che questo angolo di costa adriatica sa sorprendere.
- Spiaggia Libera Torre Rinalda è un’alternativa valida pochi chilometri più a nord: ampia, tendenzialmente meno affollata rispetto ad altre marine del leccese, con parcheggi accessibili e una spiaggia che si estende per un tratto generoso. Ideale se cerchi spazio e tranquillità senza rinunciare alla comodità.
- Per chi vuole spingersi verso il versante ionico, Porto Cesareo e Torre Lapillo sono raggiungibili in circa 40-50 minuti, con un mare dalle sfumature turchesi e fondali trasparenti da cartolina. I tempi si allungano un po’, ma la resa è diversa: se stai organizzando una giornata intera al mare, può valere la deviazione.
Qualunque sia la tua preferenza, il consiglio pratico resta lo stesso: in luglio e agosto parti la mattina presto. I parcheggi sulle marine adriatiche si riempiono velocemente nei weekend di alta stagione.
Dove mangiare a Campi Salentina
La cucina di Campi Salentina è quella contadina salentina nella sua versione più sincera: pasta fatta in casa (ciceri e tria, sagne ‘ncannulate, orecchiette con le cime di rapa), verdure di stagione, carne alla brace, formaggi locali e vino del territorio. Il Negroamaro e il Primitivo prodotti nelle campagne intorno alla città sono tra i punti di forza dell’enogastronomia locale.
Le masserie della Valle della Cupa offrono spesso degustazioni di olio extravergine e prodotti aziendali, soprattutto in primavera e nel periodo della vendemmia autunnale. Di seguito alcuni ristoranti consigliati a Campi Salentina:
- Piccola Osteria
- La Locanda
- Ristorante 900
- Matanzenu ristorante pizzeria
- I Cortili di Nené
















