Acaya: cosa vedere, storia, mare, ristoranti e dintorni [2024]

Se sei amante dei borghi e stai organizzando un viaggio in Salento devi assolutamente inserire Acaya nel tuo itinerario.

Questo piccolo villaggio, risalente al XVI secolo, è tra i borghi più antichi d’Italia, frazione del comune di Vernole e conta solo 450 abitanti. È un esempio di città fortificata, con schema viario a maglia ortogonale, ed è un piccolo gioiello situato a pochi chilometri dal mare. In questo articolo ti faremo scoprire cosa vedere ad Acaya, partendo dalla sua storia.

Storia di Acaya

Il borgo di Acaya, un tempo chiamato Segine, risalente al medioevo, entrò a far parte della Contea di Lecce nel XII secolo. Donato dagli Angioini al Convento di San Giovanni Evangelista di Lecce, fu concesso in feudo nel 1294 da Carlo II d’Angiò a Gervasio dell’Acaya. In realtà, il nome Acaya lo assunse nel 1535, quando Gian Giacomo dell’Acaya, “regio ingegnere militare” di Carlo V, costruì la cinta muraria per fortificare il centro, aggiunse bastioni, baluardi e fossato al castello, fatto costruire dal padre Alfonso dell’Acaya nel 1506. Successivamente alla morte di Gian Giacomo dell’Acaya nel 1570, il feudo passò al Regio Fisco nel 1575 e nel 1608 fu acquistato da Alessandro De Monti.

Il borgo di Acaya ebbe un periodo di decadenza, che degenerò in seguito alla devastazione ottomana del 1714. Alla fine del XVII secolo il feudo tornò alla Corte Regia che nel 1688 lo vendette ai De Monti-Sanfelice che a loro volta lo vendettero ai Vernazza, i quali furono gli ultimi feudatari fino all’abbattimento della feudalità nel 1806.

castello di acaya

Acaya cosa vedere

Il borgo è molto piccolo, ma ha sicuramente il suo fascino, per questo ti consigliamo di visitarlo. Quindi cosa vedere ad Acaya?

Porta Terra (o Porta Sant’Oronzo)

Inizia il tuo tour ad Acaya dalla Porta Terra conosciuta anche come Porta Sant’Oronzo, un monumento civile e religioso, l’unico originale accesso al paese rimasto intatto. Venne realizzata nel 1535 con lo stemma e la dedica a Carlo V e la statua di Sant’Oronzo, protettore di Acaya, in cima. In seguito, la facciata venne decorata con gli stemmi delle varie famiglie nobiliari che si sono succedute, gli Acaya, i Vernazza e i De Monti.

porta terra acaya

Borgo di Acaya

Come dicevamo, il borgo è davvero piccolo e il suo centro storico è caratterizzato da poche casette, viuzze tranquille e ordinate, qualche bar, ristoranti e piccoli market. Passeggiando tra le sue stradine si può cogliere tutta l’autenticità del posto: il tempo sembra scorrere lento, il profumo delle cucine aleggia per le vie, qualche bambino gioca nella piazzetta adiacente al castello, gli anziani seduti a chiacchierare. Ma la pace e la quiete fanno da padroni.

Acaya Lecce cosa visitare

Chiesa di Santa Maria della Neve

Nel centro storico di Acaya potrai ammirare la chiesa di Santa Maria della Neve, che fu ricostruita quasi interamente intorno al 1865. In realtà l’edificio originale risale al XIII secolo, ma fu completata durante il governo del feudatario Pietro dell’Acaya nel 1420 con la torre campanaria e decorazioni esterne. Nel Cinquecento vennero realizzati altri interventi con Gian Giacomo dell’Acaya e nel Settecento durante il marchesato dei Vernazza. La facciata interpreta lo stile neoclassico mentre l’interno, a tre navate separate da pilastri, è caratterizzato da sei altari.

Castello

Il Castello di Acaya è opera dell’ingegno architettonico di Gian Giacomo dell’Acaya, il quale decise di fortificare il borgo di Segine (rinominandola poi Acaya) per svolgere funzioni difensive, data la vicinanza al mare. Il castello, che risale al 1535/36 ha una struttura trapezoidale circondata da mura a sagoma rettangolare e da un fossato. Si trova ad uno degli angoli delle mura cittadine, mentre agli altri angoli sono posizionati i bastioni.

Per accedere al castello si attraversa una porta rinascimentale situata accanto alla torre di nord-est. Mentre dal cortile interno si accede alle sale coperte a botte o a crociera, alle carceri e alla scuderia sul lato ovest.
Durante la ristrutturazione del castello sono state rinvenute tracce di una costruzione di epoca medioevale poi rivelatasi una piccola chiesa bizantina e sotto di essa alcune sepolture.

È possibile visitare il castello domenica e da mercoledì a sabato dalle 09:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 20:00, il lunedì è chiuso. Il biglietto d’ingresso è di € 5,00.

acaya lecce

Cappella di San Paolo

La Cappella di San Paolo si trova poco fuori le mura di Acaya e fu costruita a metà del XVIII secolo. Si tratta di una struttura molto piccola, la facciata ha un frontone triangolare interrotto nella zona centrale da una croce, mentre l’interno è ad aula unica rettangolare con un modesto altare.

Riserva statale naturale Le Cesine

Ad Acaya appartiene anche la Riserva naturale statale Le Cesine, situata a soli 5 chilometri dal borgo e proprio a ridosso del litorale adriatico. Una delle cose da vedere nei dintorni di Acaya, soprattutto se ami la natura. Stiamo parlando di un’Oasi di circa 348 ettari, un ambiente umido tra i più conservati e importanti del sud Italia. L’Oasi, gestita dal WWF, ospita numerose specie animali e vegetali: molti uccelli acquatici, 32 specie di orchidee spontanee, alcune delle quali fanno parte della Lista Rossa nazionale, come Anacamptis palustris. Sono, inoltre, presenti altre specie botaniche nella lista rossa, come Periploca graeca, Ipomea sagittata e Cytinus ruber.

Tra le altre specie animali presenti citiamo le colorate farfalle, come la vanessa del cardo e il macaone; agli anfibi, diverse specie di rane, rospi e tritoni; alcuni rettili come la testuggine palustre e il colubro leopardino; 180 specie di uccelli popolani e alcuni mammiferi, come il tasso e la faina, il cinghiale e il lupo.

È possibile visitare la riserva ogni giorno, ma si accede solo accompagnati dalle guide della riserva, per cui è obbligatorio prenotare. È possibile effettuare visite guidate a Le Cesine anche la domenica e nei festivi alle ore 10:30 ed alle ore 16:30.

Puoi trovare tutte le informazioni nel sito del Le Cesine.

le cesine

Acaya mare

Acaya dista davvero pochi chilometri dal mare, per questo può essere un ottimo punto di appoggio per la tua vacanza in Salento. Da qui raggiungerai principalmente le spiagge dell’adriatico, alcune delle più autentiche e selvagge come:

  • Ultima spiaggia de Le Cesine
  • La Strada Bianca
  • Torre Specchia
  • Punta Cassano
  • Villaggio Nettuno
  • San Basilio

Qui si alternano spiagge di sabbia libere e attrezzate, calette e basse scogliere. Proseguendo dopo San Basilio si trovano altre meravigliose località balneari come San Foca, Roca e Torre dell’Orso.

Acaya spa

Il borgo è conosciuto anche per essere la location in cui nasce il famoso Acaya Golf Resort, che oltre ad essere un Hotel 4 stelle è anche un ampio centro benessere e un Golf Club 5 stelle Superior BVGA. Se durante la tua vacanza in Salento vuoi concederti un po’ di puro relax e benessere questo è il posto adatto a te! Una grande piscina coperta, area relax con tisaneria, docce emozionali, doccia finlandese, calidarium – frigidarium – tepidarium, sauna, vasca idromassaggio cromoterapica e panoramica. Inoltre, è possibile accedere a trattamenti esclusivi, massaggi o prenotare una Thermal Suite, per momenti di puro benessere e romanticismo.

 

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Acaya ristorante

Come sempre, vogliamo anche lasciarti qualche consigli su dove mangiare ad Acaya. Sicuramente i ristoranti da provare in questa zona sono principalmente di cucina tipica salentina:

  • Trattoria Acaya;
  • I Minuti Piaceri;
  • Trattoria Nonno Pici.

Dintorni:

I dintorni di Acaya sono ricchi di piccoli borghi e campagne dove il tempo sembra scorrere lento. Alcuni paesi sono talmente piccoli che praticamente contano giusto una manciata di vie; magari, però, può essere interessante scoprirli e osservare la gente del posto. Oltre a questo, però, vogliamo consigliarti:

  • Lecce a 12,6 km;
  • Cavallino a 10,7 km;
  • San Foca a 14,2 km;
  • Roca a 15,8 km;
  • Torre dell’Orso a 18,2 km;
  • Sant’Andrea a 20,7 km;
  • Borgagne a 16,2 km;
  • Calimera a 12,9 km;
  • Martano a 17,5 km;
  • Otranto a 36,5 km;
  • Alimini  a26,7 km;
  • Cave di Bauxite a 37,4 km;
  • Carpignano Salentino a 21,7 km;
  • Maglie a 39,2 km;
  • Corigliano d’Otranto a 34 km.

 

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