Matino è un borgo autentico del Salento meridionale, in provincia di Lecce, adagiato tra le Serre salentine sul colle di Sant’Eleuterio. Qui non troverai il turismo di massa delle località costiere, ma un paese vissuto, fatto di corti, vicoli in pietra e una quotidianità che scorre ancora ai ritmi della campagna.
E proprio la campagna è la prima cosa che colpisce arrivando: distese di ulivi e vigneti circondano il centro abitato e raccontano una tradizione agricola tramandata di generazione in generazione. È la stessa tradizione che ritrovi a tavola, nei piatti delle trattorie del paese.
C’è poi un vantaggio concreto che rende questo comune una base interessante per una vacanza in Salento: il mare dista una decina di chilometri, ma l’atmosfera resta quella tranquilla e genuina dell’entroterra.
In questa guida aggiornata al 2026 trovi tutto ciò che serve per visitarlo davvero: dove si trova e come arrivare, quali sono le spiagge più vicine, cosa vedere nel centro storico, la sua storia e dove mangiare.
Matino in breve
Prima di entrare nel dettaglio, ecco i dati essenziali del comune di Matino:
| Regione | Puglia |
| Provincia | Lecce (LE) |
| Area | Salento meridionale, Serre salentine |
| Altitudine | 75 m s.l.m. |
| CAP | 73046 |
| Prefisso telefonico | 0833 |
| Abitanti | 10 744 |
| Santo patrono | san Giorgio Martire |
| Distanza dal mare | circa 10 km (costa ionica) |
| Distanza da Lecce | circa 30 km |
| Riconoscimenti | Borghi Autentici d’Italia |
| Sito del Comune | comune.matino.le.it |
Dove si trova Matino?
Matino si trova nel Salento meridionale, in provincia di Lecce, a circa 10 km dalla costa ionica e a 40 km da Capo di Leuca. Il paese sorge sul colle di Sant’Eleuterio, a 75 metri sul livello del mare, sulle ultime propaggini delle Serre salentine.
Il nucleo storico ha una collocazione davvero particolare: è racchiuso tra due antichi canyon carsici, chiamati “Universo” a nord e “Reale” a sud. Una conformazione che nei secoli ha condizionato la forma del centro abitato e che ancora oggi si legge nell’andamento delle strade.
Quanto ai confini, il territorio comunale è circondato da altri centri dell’entroterra salentino: a nord Parabita, a est Collepasso, mentre a sud si incontrano Casarano, Melissano e Taviano.
Questa posizione, a metà strada tra le colline interne e le marine ioniche, è il vero punto di forza del paese: in pochi minuti d’auto raggiungi le spiagge, ma dormi e mangi lontano dalla confusione estiva della costa.

Come arrivare a Matino?
Il paese è ben collegato con il resto del Salento e si raggiunge senza difficoltà in auto, mentre per treno e autobus è utile qualche accortezza in più. Vediamo tutte le opzioni.
Come raggiungere Matino in auto
È il mezzo più comodo, soprattutto per chi vuole poi spostarsi tra borghi e marine. Arrivando da nord, percorri l’autostrada fino a Bari e prosegui sulla SS 16 in direzione Brindisi-Lecce. Prima di entrare nel centro abitato di Lecce imbocca la tangenziale in direzione Gallipoli, esci a Gallipoli e continua sulla SS 274 fino all’uscita Matino-Taviano.
La SS 274 Salentina Meridionale è l’asse di riferimento della zona: collega Gallipoli a Santa Maria di Leuca e rende rapidi gli spostamenti verso tutte le marine ioniche.
Come raggiungere Matino in treno
La stazione di riferimento per chi arriva da fuori regione è quella di Lecce, servita da Trenitalia e collegata alle principali città italiane. Dal capoluogo salentino si prosegue poi con le Ferrovie del Sud Est o con le autolinee interurbane.
Come raggiungere Matino in autobus
Da Lecce il collegamento è garantito dalle autolinee interurbane. In estate entra in funzione anche il servizio Salento in Bus, pensato proprio per i turisti: la linea 102 Gallipoli-Maglie ferma in paese e permette di muoversi senza auto tra l’entroterra e la costa. Periodo di attivazione, orari e tariffe: verifica sul sito ufficiale.
Come raggiungere Matino in aereo
L’aeroporto più vicino è quello di Brindisi, a circa 90 km. Da lì si prosegue in autobus fino a Lecce e poi verso Matino con autolinee o treni locali. In alternativa, noleggiare un’auto direttamente in aeroporto è la soluzione più pratica per chi vuole visitare il Salento in libertà.
Come arrivare a Matino da Gallipoli
Il tragitto è breve: circa 16 km sulla SS 274, con uscita Matino-Taviano, per una ventina di minuti di auto. Chi è senza mezzo proprio può utilizzare la linea 102 di Salento in Bus, che collega proprio Gallipoli e Maglie passando per il paese.
Dove parcheggiare a Matino
Trattandosi di un comune dell’entroterra e non di una località balneare, trovare posto auto è generalmente semplice anche in alta stagione, con parcheggi liberi nelle vie attorno al centro. Per visitare il nucleo antico conviene lasciare l’auto in prossimità delle piazze principali e proseguire a piedi: le corti e i vicoli si scoprono solo camminando.

Storia di Matino
Alle spalle di corti e palazzi c’è una vicenda lunga quasi mille anni, fatta di feudi, dinastie e passaggi di mano che hanno lasciato il segno sull’architettura del borgo.
Le origini e il feudo dei De Persona
La prima attestazione del paese come centro stabilmente occupato risale al 1099, secondo il più antico documento storico rinvenuto. Poco meno di un secolo dopo, nel 1191, in piena epoca normanna, il territorio fu concesso in feudo da Tancredi d’Altavilla alla famiglia De Persona.
Fu quella dinastia a segnare i secoli successivi. Il primo barone fu Filippo De Persona, seguito da Gervasio e da suo figlio Glicerio: entrambi legati a Federico II e alla dinastia sveva, ricoprirono cariche di rilievo nella storia medievale del Mezzogiorno, rispettivamente come Giudice imperiale e Giustiziere di Capitanata.
Dagli Angioini ai Del Tufo
Con la sconfitta degli Svevi a Tagliacozzo e l’affermarsi di Carlo d’Angiò, il governo del feudo passò agli Angioini con Giovanni di Tillio. Fu però una parentesi: nel 1378 i vecchi signori tornarono in possesso del territorio con Ludovico De Persona, noto anche come Lisolus de Matino, fedele agli Aragonesi.
L’assetto rimase invariato fino al 1575, quando Annibale De Persona, ultimo barone della casata, diede in sposa la sua unica figlia a Mario Del Tufo. Attraverso quel matrimonio il feudo passò ai Del Tufo, che ne divennero i nuovi signori — ed è proprio a loro che si deve il Palazzo Marchesale che ancora oggi domina Piazza San Giorgio.

Matino e il mare: quanto dista e quali spiagge scegliere
Chi cerca una vacanza rilassante senza rinunciare al mare trova qui la soluzione ideale: il paese si trova nell’entroterra, ma la costa ionica è a una decina di chilometri e alcune delle spiagge più belle del Salento si raggiungono in un quarto d’ora d’auto.
Quanto dista Matino dal mare?
Ecco le distanze dalle principali località costiere e dai centri di riferimento:
| Località | Distanza |
|---|---|
| Punta della Suina | 11 km |
| Torre Suda | 14 km |
| Marina di Mancaversa | 15 km |
| Gallipoli | 16 km |
| Torre San Giovanni | 20 km |
| Baia Verde | 12 km |
| Torre Mozza | 24 km |
| Capo di Leuca | 40 km |
| Lecce | 52 km |
Anche la costa adriatica, pur trovandosi sul versante opposto della penisola salentina, non è irraggiungibile: richiede semplicemente qualche minuto in più di auto.
Punta della Suina
È una delle spiagge più rinomate della zona, con un tratto di costa sabbiosa alternato a qualche roccia bassa, mare cristallino e vegetazione fitta tutt’intorno. La natura rigogliosa che la circonda regala un ambiente tranquillo e riparato, perfetto per chi vuole godersi il sole e una nuotata in acque limpide. Scopri di più su Punta della Suina e sui suoi lidi.
Torre San Giovanni
Per chi ama le lunghe distese di sabbia, la spiaggia di Torre San Giovanni è una tappa obbligata: colori caraibici, arenile ampio e fondali bassi che la rendono perfetta per le famiglie con bambini.
Baia Verde
Se cerchi un ambiente più animato, questa è la scelta giusta. Baia Verde è famosa per l’atmosfera vivace: bar, ristoranti e stabilimenti balneari offrono servizi e intrattenimento per tutta la giornata, e la zona è nota anche per le feste in spiaggia, ideali per i più giovani e per gli amanti della movida. Fa parte del litorale di Gallipoli, insieme a Rivabella, Lido Conchiglie e Punta Pizzo.
Torre Mozza
Gli amanti delle passeggiate in riva al mare apprezzeranno Torre Mozza, che si estende per chilometri lungo la costa con uno scenario selvaggio e quasi incontaminato: lo scenario perfetto per una camminata al tramonto.
Torre Suda e Marina di Mancaversa
Due marine più raccolte e meno battute dal turismo di massa, entrambe a una quindicina di chilometri dal centro abitato. Torre Suda alterna basse scogliere a piccole insenature sabbiose, mentre Marina di Mancaversa è apprezzata soprattutto per i fondali, un vero paradiso per chi ama lo snorkeling.
Vuoi allargare il raggio? Dai un’occhiata alla nostra selezione delle spiagge più belle del Salento, tra versante ionico e adriatico.
Il centro storico di Matino
Il paese fa parte della rete dei Borghi Autentici d’Italia, un riconoscimento che premia i centri capaci di conservare la propria identità senza trasformarsi in scenografia turistica. E camminando tra le sue vie si capisce perché.
Il centro storico di Matino è conservato benissimo e racconta una struttura urbana nata per rispondere a precise esigenze sociali, culturali e difensive. Si susseguono corti, vicoli e strade apparentemente senza uscita, dove spesso si nascondono vie di fuga, a volte davvero fantasiose.
Le corti: il cuore del borgo
Se c’è un elemento che definisce l’identità di questo nucleo antico, sono le corti. Non erano semplici cortili: funzionavano come luogo d’incontro e di rapporto di vicinato, come sistema di difesa, come lavatoio e come punto di approvvigionamento dell’acqua. Un microcosmo autosufficiente, replicato decine di volte nel tessuto del paese.
Oggi passeggiare tra le corti al tramonto, quando la pietra si scalda di luce dorata, è forse l’esperienza più autentica che il borgo possa offrire. Ed è gratis.
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Il borgo tra i due canyon
Come accennato, il nucleo storico si sviluppa tra due profonde incisioni carsiche: l'”Universo” a nord e il “Reale” a sud. Una conformazione naturale che per secoli ha fatto da difesa e che ancora oggi determina l’andamento irregolare delle strade.

Cosa vedere a Matino
Tra palazzi nobiliari, chiese barocche e un museo d’arte contemporanea, il borgo regala più di quanto le sue dimensioni lascino immaginare. Ecco cosa non perdere.
Palazzo Marchesale “Del Tufo”
È il monumento simbolo del paese e un edificio unico nel suo genere in tutto il Salento. Risalente al 1500 e oggi di proprietà comunale, si affaccia sulla circostante Piazza San Giorgio con una elegante trifora balaustrata. All’interno merita una visita la scuderia, con pareti affrescate e mangiatoie a forma di nicchia. Modalità di visita e orari: verifica sul sito ufficiale del Comune.

Museo MACMa
Il Museo d’Arte Contemporanea è ospitato in gran parte dallo stesso Palazzo Marchesale e rappresenta una commistione riuscita tra spazio pubblico e arte, dall’antico al contemporaneo. Una tappa che sorprende chi si aspetta solo barocco e pietra leccese. Orari e ingresso: verifica sul sito ufficiale. Se ti interessa il tema, trovi altre mete nella nostra guida ai musei del Salento.
Chiesa Matrice di San Giorgio
La più antica testimonianza monumentale del paese, di origine cinquecentesca. Presenta un’ampia ed elegante navata a croce latina con otto altari in finto marmo, finemente decorati in stile barocco.

Arco della Pietà
Vero e proprio simbolo di Matino, costruito interamente in tufo su pianta quadrangolare. Si addossa alla Chiesa della Pietà, edificata intorno al 1600, il cui portone ligneo è impreziosito da venti specchiature decorate con motivi vegetali; gli interni sono arricchiti da splendidi affreschi.
Chiesa della Madonna del Carmine
Edificata nel XVII secolo per accogliere un’immagine bizantina della Madonna col Bambino, custodisce un altare barocco e un pavimento a mosaico ottocentesco. In sacrestia si trova un interessante dipinto della Pietà, eseguito nel 1621 direttamente sulla roccia: un dettaglio che da solo vale la sosta.
Le altre chiese e il convento
Il patrimonio religioso del borgo non si esaurisce qui. Meritano una visita anche:
- Chiesa del Crocifisso — cinquecentesca, di notevole valore artistico
- Chiesa dell’Addolorata — datata 1738, con caratteristiche artistiche notevoli
- Chiesa del Rosario — custodisce bellissime tele settecentesche
- Convento dei Domenicani “S. Maria del Soccorso” — edificio storico che nel tempo ha ospitato anche la sede comunale e quella scolastica
Gli orari di apertura degli edifici religiosi possono variare: verifica sul sito ufficiale del Comune o presso la parrocchia.

Dove mangiare a Matino
Come dicevamo all’inizio, gli ulivi e le vigne che circondano il paese non sono solo paesaggio: arrivano dritti a tavola. I ristoranti a Matino offrono un’esperienza gastronomica autentica, fatta di piatti della tradizione salentina e materia prima del territorio, spesso a prezzi più onesti rispetto alle località costiere a pochi chilometri di distanza.
È uno dei vantaggi meno raccontati dell’entroterra: qui si mangia dove mangiano i salentini.
Danilo Osteria Creativa
Danilo Osteria Creativa propone una cucina contemporanea che parte dai sapori del Salento per reinterpretarli con tecniche e accostamenti più creativi. Il menu valorizza soprattutto materie prime locali e stagionali, con una particolare ricerca sul pesce e sulle lavorazioni artigianali.
Vinhà – Trattoria, Vineria e Sala Eventi
Vinhà nasce dall’incontro tra trattoria e vineria, con una cucina legata alle ricette pugliesi e ai sapori più tradizionali del territorio. Pasta fresca, piatti di terra e di mare possono essere accompagnati da una selezione di vini, con particolare attenzione alle etichette pugliesi.
Foscolo Ristorante
Nel centro storico di Matino, Foscolo propone una cucina italiana contemporanea, curata sia nella scelta delle materie prime sia nella presentazione. L’ambiente elegante e raccolto lo rende adatto anche a chi cerca una cena più ricercata rispetto alla classica trattoria salentina.
A Locanda Tù Marchese
A Locanda Tù Marchese unisce cucina salentina e atmosfera d’altri tempi all’interno di un edificio storico del centro di Matino. Il nome richiama la storia nobiliare del paese e contribuisce a creare un’esperienza fortemente legata all’identità e alle tradizioni locali.
Cosa assaggiare in Salento
Se è la tua prima volta da queste parti, ecco i piatti della tradizione salentina che vale la pena cercare nei menù:
- Ciceri e tria — pasta fresca in parte lessata e in parte fritta, servita con i ceci: il piatto simbolo della cucina contadina salentina
- Pittule — piccole frittelle di pasta lievitata, semplici o con verdure, cavolfiore o baccalà
- Sagne ‘ncannulate — pasta fresca arrotolata a spirale, tipicamente al sugo di pomodoro
- Purè di fave e cicorie — l’incontro tra dolcezza e amaro che racconta meglio di ogni altro la cucina di terra
- Pasticciotto — il dolce di pasta frolla ripieno di crema, immancabile a colazione
Da accompagnare, naturalmente, con i vini del territorio: Negroamaro e Primitivo su tutti, entrambi prodotti proprio nelle campagne che circondano il paese.

Eventi, feste e tradizioni a Matino
Per conoscere davvero un borgo dell’entroterra non basta visitarne le chiese: bisogna vederlo nei giorni in cui si riempie. Le feste patronali e gli appuntamenti estivi sono il momento in cui il paese si racconta davvero, tra luminarie, musica, processioni, mercatini e iniziative che animano il centro storico.
La festa patronale di San Giorgio
Il patrono è San Giorgio Martire, celebrato il 23 aprile. È una delle ricorrenze più sentite dalla comunità: per l’occasione strade e piazze si vestono delle tradizionali luminarie e i festeggiamenti si estendono generalmente anche ai giorni vicini alla ricorrenza. Il piano comunale del commercio indica infatti la Festa di San Giorgio il 23 e 24 aprile e la Fiera di San Giorgio il 24 aprile.
A rendere speciale questa festa sono soprattutto i riti: la processione dell’“Intorciata” alla vigilia e, il 23 aprile, la processione con la benedizione dei campi, un gesto che racconta bene il legame ancora vivo tra il borgo e la sua campagna.
Nel programma del 2026 la ricorrenza è stata accompagnata anche da bande musicali, luminarie, fuochi pirotecnici e dal Mercatino di San Giorgio. Il programma cambia ogni anno: verifica date e dettagli sul sito ufficiale del Comune.
Sagre e appuntamenti estivi
In estate il calendario si infittisce e cambia di stagione in stagione: eventi enogastronomici, spettacoli, concerti, mostre, iniziative per le famiglie e appuntamenti legati alle tradizioni locali, distribuiti soprattutto tra il centro storico e il Palazzo Marchesale.
Tra gli appuntamenti che hanno ormai una continuità c’è Vicoli d’Arte, la manifestazione che trasforma vicoli, corti e piazzette del nucleo antico in un percorso tra installazioni, musica, teatro e performance. Nel 2026 il Comune ha approvato la collaborazione per la decima edizione: se capiti in paese in quei giorni, è il modo migliore per vedere le corti in una veste inaspettata.
Il Palazzo Marchesale Del Tufo è inoltre uno dei principali spazi culturali della città e durante l’anno ospita mostre, concerti e rassegne. Nell’estate 2026, per esempio, ha accolto la mostra internazionale Birds of Passage e la settima edizione del Premio “Matino Città della Musica”. Anche il MACMa, il museo d’arte contemporanea, viene coinvolto periodicamente in aperture e iniziative culturali.
Il mercato settimanale
C’è poi un appuntamento fisso che non compare nelle guide ma che vale quanto una visita ai monumenti. Il mercato settimanale si svolge il sabato mattina, nell’area compresa tra Via Caduti di Via Fani, Via Salvo D’Acquisto e Piazza Caduti di Nassiriya. Secondo la documentazione comunale dispone di oltre cento posteggi, tra prodotti alimentari, non alimentari e agricoli.
Se ti trovi da queste parti nel weekend, fai un giro: è l’occasione per vedere il lato più quotidiano del paese, quello che i luoghi monumentali da soli non raccontano.
Stai organizzando il viaggio attorno a feste e sagre? Dai un’occhiata anche al nostro calendario degli eventi e delle sagre in Salento.

Cosa fare nei dintorni di Matino
Uno dei motivi migliori per scegliere questo borgo come base è la sua posizione: nel raggio di mezz’ora d’auto si concentrano borghi dell’entroterra, marine ioniche e alcune delle mete più celebri del Salento. Ecco cosa raggiungere facilmente.
I borghi confinanti
Il primo giro da fare è quello dei paesi limitrofi, tutti a pochi minuti di strada e tutti con un carattere diverso.
- Parabita — a nord, custode di un patrimonio storico importante e di un centro antico che merita una passeggiata
- Casarano — a sud, uno dei centri più vivaci dell’entroterra salentino
- Melissano — a sud, legato alla tradizione dell’apicoltura e all’antica abbazia di Santa Maria del Civo
- Taviano — conosciuta come la “città dei fiori” per la sua vocazione florovivaistica
- Collepasso — a est, piccolo centro affacciato sulle Serre
Gallipoli e la costa ionica
A una ventina di minuti si arriva a Gallipoli, con il suo centro storico su un’isola calcarea collegata alla terraferma da un ponte seicentesco. Vale una giornata intera: leggi la nostra guida su cosa vedere a Gallipoli e, se ti interessa il mare, quella dedicata alle spiagge di Gallipoli.
Le mete più lontane
Chi ha qualche giorno a disposizione può spingersi oltre. Capo di Leuca, dove Ionio e Adriatico si incontrano, dista circa 40 km. Sul versante adriatico si raggiungono Castro e Santa Maria di Leuca, mentre Lecce, con il suo barocco, è la tappa culturale immancabile di ogni viaggio in Salento.
Quando visitare Matino e quanto tempo serve
Il bello dei borghi dell’entroterra è che funzionano tutto l’anno, a differenza delle marine che fuori stagione si svuotano.
In primavera e in autunno il clima è ideale per camminare tra corti e vicoli senza il caldo di agosto, e il paese è vissuto dai suoi abitanti più che dai turisti. Sono i mesi migliori per chi cerca l’atmosfera autentica.
In estate il vantaggio è evidente: dormi e mangi nella tranquillità dell’entroterra e in un quarto d’ora sei in spiaggia, evitando i prezzi e la confusione della costa in alta stagione. È anche il periodo in cui si concentrano feste e sagre.
In inverno la visita resta piacevole grazie al clima mite del Salento, ma verifica in anticipo aperture e orari: fuori stagione musei, chiese e ristoranti possono seguire calendari ridotti.
Quanto tempo dedicare alla visita
Per il centro storico e i monumenti principali bastano due o tre ore: una mattinata tranquilla, con sosta a pranzo in paese. Se invece scegli il borgo come base per esplorare il basso Salento, tre o quattro giorni ti permettono di alternare mare, borghi vicini ed escursioni verso Gallipoli e Leuca.

















