Melpignano: cosa fare e vedere, storia ed eventi [2024]

Nel cuore del Salento, in Puglia, si trova un piccolo comune che custodisce un tesoro inestimabile di bellezza e tradizioni: Melpignano. Questo affascinante borgo, con le sue stradine lastricate e i monumenti, rappresenta un’autentica gemma che trasuda storia e cultura. In questo articolo scoprirai cosa rende Melpignano un luogo così speciale: la storia, gli eventi, le attività e le cose da vedere

La Storia di Melpignano

La storia di Melpignano affonda le sue radici nell’Età del bronzo, come testimoniano i numerosi menhir e dolmen presenti nella zona, traccia tangibile dei primi insediamenti. Tuttavia, l’origine esatta del centro rimane incerta. Secondo diverse ipotesi, potrebbe risalire ai Greci del Peloponneso che arrivarono con Enotrio Arcade, oppure potrebbe essere stata fondata da Melpinius, un centurione che ottenne queste terre dopo l’occupazione romana dell’allora Calabria nel 267 a.C. Una suggestiva ipotesi mitologica collega la fondazione del paese alla musa Melpomene.

Durante il periodo romano, Melpignano fu sicuramente colonizzata e successivamente cadde sotto la dominazione greco-bizantina per oltre cinque secoli, subendo un’influenza significativa sulla cultura, le tradizioni e la lingua locale. L’influenza greca persiste ancora oggi nelle tradizioni e nel folklore della regione.

Con l’arrivo dei Normanni, il feudo fu assegnato a Giambattista Lettere nel 1190 per poi passare a Raimondo Orsini del Balzo nel 1396. Nel corso del XV secolo, attraverso il re Ferrante d’Aragona, fu ceduto agli Aiello Tarantini. Nel corso dei secoli, diverse famiglie feudatarie si succedettero alla guida del feudo, tra cui i Mosco, i Ramirez, i Branai (Granai) Castriota (1632-1667), discendenti di Vrana Konti, e gli Acquaviva d’Aragona. Nel 1757, Melpignano divenne proprietà dei marchesi de Luca, che furono gli ultimi feudatari del luogo.

Con l’abolizione del sistema feudale nel 1806, Melpignano fu aggregata a Castrignano de’ Greci, formando un unico comune fino al 1º gennaio 1837, quando i due comuni ottennero l’autonomia amministrativa. Questo segnò un momento importante nella storia di Melpignano, poiché da quel momento in poi sarebbe divenuto un comune indipendente con una storia e una cultura uniche da preservare e valorizzare.

Origini del nome “Melpignano”

L’origine del nome Melpignano offre diverse ipotesi interessanti. Potrebbe derivare dal nome latino di persona “Melpinius” con l’aggiunta del suffisso “anus”, indicando una proprietà terriera legata a Melpinius. Un’altra teoria suggerisce che il nome derivi dalla musa “Melpomene“, collegandolo alla cultura e all’arte. Infine, un’altra teoria ipotizza una derivazione dalla parola “miele”, poiché la produzione di miele era un’importante fonte di reddito nella zona. 

Cosa vedere a Melpignano?

A Melpignano, ci sono diverse attrazioni di interesse storico e artistico da visitare. Vediamole insieme: 

  •  La Chiesa madre di San Giorgio, risalente ai primi decenni del XVI secolo, presenta una facciata con un portale cinquecentesco raffigurante san Giorgio che uccide il drago. All’interno, si trovano altari barocchi dedicati a varie figure religiose e affreschi cinquecenteschi che adornano il presbiterio.

 chiesa-madre-di-san-Giorgio-di-Melpignano

  • La Chiesa dell’Assunzione della Vergine, costruita nei primi anni del XVI secolo, conserva la sua struttura architettonica originale con una volta stellare a costoloni. La facciata attuale, del 1678, nasconde in parte quella originaria e presenta un portale attribuito allo scultore Placido Buffelli. All’interno, si possono ammirare un pavimento a mosaico, un grande altare e diverse tele del XVIII secolo raffiguranti i misteri mariani.
  • La Chiesa e Convento degli Agostiniani, con la chiesa del Carmine annessa, fu edificata a partire dal 1573 e restaurata nel 1638. La chiesa presenta una facciata barocca con un elaborato portale e una finestra con timpano arcuato. All’interno, si trova un coro cinquecentesco e sei cappelle laterali con altari scolpiti.

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  • Altre cappelle di rilievo includono la Cappella di Sant’Antonio de lo Cairo, che risale al 1530, e la Cappella di Santa Maria Maddalena, costruita nel 1661 come ringraziamento per la protezione durante un’epidemia di peste. Inoltre, ci sono la Cappella di San Michele Arcangelo, con un altare e una statua attribuiti a Oronzo Carrone, e la Cappella di San Pietro d’Alcantara, appartenente a una famiglia benestante e decorata con una tela raffigurante San Pietro d’Alcantara e statue di altri santi.

Nella zona di Melpignano, inoltre, si possono ammirare diversi monumenti megalitici, tra cui menhir e dolmen, che, come accennavamo, rappresentano testimonianze storiche di grande interesse. Uno di essi è il Menhir Minonna, un imponente monolite alto 280 cm, situato nel centro abitato di Melpignano, precisamente in via IV Novembre. Un altro menhir degno di nota è il Menhir Candelora, il cui monolite di forma piramidale è incorporato nel muro di cinta di uno stabilimento industriale dedicato all’estrazione e alla lavorazione della pietra leccese

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Menhir Minonna Melpignano – Foto di Lupiae by Wikipedia

Altri menhir presenti nella zona includono il Menhir Lama, caratterizzato da una forma parallelepipeda alta 420 cm, e il Menhir Scinéo, che è stato recentemente rimesso in posizione verticale su un basamento a due livelli. 

Infine, il Menhir Chipuro, di recente scoperta, è un monolite di pietra leccese con una forma parallelepipeda rastremata in sommità, alto 184 cm. Questi monumenti megalitici offrono un’affascinante testimonianza delle antiche civiltà che hanno abitato la regione di Melpignano.

La Notte della Taranta di Melpignano

Il piccolo comune di Melpignano da 26 anni ospita uno dei più importanti eventi dell’estate salentina, la Notte della Taranta, evento con una risonanza, ormai, internazionale.

Questo festival celebra la tradizione della pizzica, una forma di musica e danza popolare salentina molto amata e sentita dalla popolazione locale e non solo. La serata attira migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo, desiderosi di immergersi nella magia e nell’energia contagiosa della pizzica. Artisti di fama internazionale si esibiscono sul palco, accompagnati da una grande orchestra e da ballerini che coinvolgono il pubblico in straordinarie coreografie. La Notte della Taranta rappresenta un momento di grande festa e di celebrazione delle radici e della cultura salentina, creando un ponte tra le tradizioni antiche e le nuove generazioni. È un’esperienza indimenticabile che permette ai partecipanti di vivere l’autentico spirito della pizzica e di apprezzare la ricchezza culturale di Melpignano e del Salento nel suo complesso. Dopo il successone della notte della taranta 2023 a Melpignano, l’edizione 2024 si terrà il 24 agosto.

Come è il mare a Melpignano?

Nonostante Melpignano non sia una località costiera, il suo territorio offre comunque la possibilità di raggiungere facilmente alcune delle più belle spiagge del Salento. Situato nella parte centrale della provincia di Lecce, Melpignano si trova a breve distanza dalle coste adriatiche e ioniche. Tra le spiagge più rinomate facilmente raggiungibili da Melpignano ci sono Torre dell’Orso, Otranto, Gallipoli, Santa Cesarea Terme, Castro, San Foca e Porto Cesareo

Dove mangiare a Melpignano?

Se vuoi scoprire la cucina tipica salentina o gustare piatti a base di prodotti locali, ci sono diversi ristoranti a Melpignano. Che tu sia alla ricerca di una cena raffinata o di un pasto informale troverai sicuramente quello di cui hai bisogno! Ecco alcuni locali consigliati:

  • Portico San Giorgio;
  • Melpigos Taverna;
  • Tzichì.

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