Montesano Salentino: cosa vedere nel borgo dei palmenti, come arrivare e spiagge vicine

Ci sono paesi del basso Salento che non gridano per farsi notare, eppure sanno raccontare tantissimo a chi ha voglia di ascoltare. Montesano Salentino è uno di questi. Piccolo comune della provincia di Lecce, poco meno di 2.600 abitanti, sorge su un altipiano del Capo di Leuca, tra le serre di Ruffano e Specchia, e conserva un tesoro rurale che altrove è andato perduto: i palmenti, le antiche vasche dove si pigiava l’uva. Da non confondere con Montesano sulla Marcellana, che si trova in Campania, questo è un borgo di terra e di vino, cresciuto attorno alla devozione per San Donato e circondato da uliveti e vigne.

In questa guida trovi tutto quello che serve per visitarlo davvero: dove si trova, come arrivare, cosa vedere tra chiese e architetture rurali, quando ci sono le feste e, non ultimo, dove andare al mare visto che la costa adriatica è a pochi chilometri.

Montesano salentino
Foto by Wikipedia

Dove si trova Montesano Salentino

Montesano Salentino si trova nella parte centrale del Capo di Leuca, nel cuore del basso Salento. Il territorio, esteso circa 8,5 km², è pianeggiante e si sviluppa tra i 95 e i 114 metri sul livello del mare, lungo l’asse della strada statale 275 che collega Maglie a Santa Maria di Leuca. Proprio per questa posizione allungata da nord a sud, il paese confina con diversi comuni: Supersano, Nociglia e Surano a nord, Andrano e Tricase a est, Miggiano a sud e Ruffano a ovest.

Il borgo dista poco meno di 10 chilometri dal mare Adriatico e circa 20 chilometri dallo Ionio, quindi è un’ottima base per muoversi su entrambe le coste. Dal 2016 fa parte dell’associazione Borghi Autentici d’Italia, riconoscimento che premia i centri capaci di custodire identità e tradizioni.

Come arrivare a Montesano Salentino

Come per gran parte dell’entroterra salentino, l’auto resta la soluzione più pratica per raggiungere Montesano Salentino.. I collegamenti pubblici esistono, ma sono pensati soprattutto per i residenti.

Come arrivare a Montesano Salentino in auto

Il riferimento principale per arrivare a Montesano Salentino in auto è la SS 275 di Santa Maria di Leuca, che attraversa il paese lungo la direttrice nord-sud. Arrivando da Lecce si imbocca la SS 16 fino a Maglie, poi si prosegue sulla SS 275 in direzione sud. Chi arriva da Santa Maria di Leuca o da Gagliano del Capo percorre invece la stessa statale verso nord. Dai comuni vicini si raggiunge Montesano anche tramite le provinciali: la SP179 da Ruffano, la SP302 da Miggiano, la SP178 da Tricase e la SP85 verso Castiglione d’Otranto e Andrano. Il centro è piccolo e, una volta arrivati, si gira comodamente a piedi.

Se preferisci la massima libertà di spostamento tra borghi e marine, valutare un’auto a noleggio in aeroporto può semplificare tutto. 

Come arrivare a Montesano Salentino in treno e con i mezzi pubblici

Sul fronte ferroviario, il paese è servito dalla stazione Miggiano-Specchia-Montesano, sulla linea Zollino-Gagliano del Capo delle Ferrovie del Sud Est (FSE). La stazione serve più comuni insieme, quindi dal punto di arrivo occorre poi raggiungere il centro. Per orari di treni e autobus, che variano molto tra alta e bassa stagione, conviene sempre verificare sul sito ufficiale FSE prima di partire.

La storia di Montesano Salentino: da Monte Formicoso a oggi

Le origini del centro affondano lontano, in un territorio abitato fin dalla preistoria. Il primo nucleo, però, si fa risalire al XIV secolo, quando alcuni coloni si stabilirono qui attirati dalla fertilità della terra e dalla salubrità dell’aria. Non a caso l’abitato nacque su una piccola altura, scelta per riparare la popolazione dalla malaria: da qui il toponimo originario di Monte Formicoso.

Nei secoli il feudo passò di mano più volte. Lo controllarono prima gli Acquaviva d’Aragona, poi i principi di Cassano e infine la famiglia Marulli, proprietaria del marchesato di Specchia e Campomarino. Il paese si chiamò semplicemente Montesano fino al 29 gennaio 1864, data in cui assunse l’attuale denominazione. Un’ultima curiosità amministrativa: nel 1928 venne aggregato a Miggiano, per poi riottenere l’autonomia nel 1947.

Cosa vedere a Montesano Salentino

Il borgo di Montesano Salentino è raccolto, ma custodisce un patrimonio religioso e rurale che vale una sosta attenta. Ecco cosa vedere a Montesano Salentino:

La chiesa madre dell’Immacolata Concezione

La chiesa madre, dedicata all’Immacolata Concezione, è una costruzione cinquecentesca completamente rimaneggiata nel 1822. La facciata, sobria, è scandita in tre parti da alte lesene e impreziosita al centro da un elegante portale barocco sormontato da una statua in pietra della Vergine. In alto, un frontone curvilineo è affiancato da due campanili a vela. All’interno, diviso in tre navate, si conservano diversi altari con le rispettive tele: tra queste, il dipinto dell’Immacolata attribuito ad Aniello Letizia. Molto sentita dai fedeli è poi la seicentesca statua in legno veneziano di San Donato, protettore del paese.

La chiesa madre dell'Immacolata Concezione
Foto by Wikipedia

La cappella di San Donato

A pochi passi si trova la cappella dedicata al patrono, cuore della devozione locale. L’edificio attuale risale al 1775 ed è opera di Francesco Palma da Lecce, anche se la tradizione ne fa risalire l’origine al Quattrocento, epoca a cui viene datato l’affresco sull’altare barocco. La facciata, in pietra leccese, è divisa in due ordini da un cornicione aggettante e tripartita da lesene ioniche e corinzie; il portale è affiancato da due nicchie e sormontato dalla statua del Titolare. Probabilmente la costruzione non fu mai portata a termine, poiché manca del tutto il fastigio di coronamento. Un dettaglio racconta l’anima popolare del luogo: fino a pochi decenni fa, nel giorno della festa, qui accorrevano i malati di epilessia, che localmente è conosciuta proprio come il Male di San Donato.

Cappella di San Donato
Foto by Wikipedia

La cappella dell’Addolorata e le altre chiese

Addossata al fianco settentrionale della parrocchiale sorge la cappella dell’Addolorata, del 1856, esempio sobrio dell’architettura ottocentesca locale, con un’unica aula fiancheggiata da arcate cieche e un altare in pietra leccese che accoglie la tela della Vergine Desolata. All’interno si conservano statue in cartapesta, alcune usate per la processione dei Misteri del venerdì santo, tra cui la pregevole Addolorata con gli angeli, opera di artista leccese. Completano il quadro dei luoghi di culto la chiesa di Santa Maria della Consolazione (1821), la chiesa di San Giuseppe accanto a Palazzo Bitonti e il Calvario del 1870.

I palmenti e le architetture civili

Se c’è un elemento che rende Montesano diverso dagli altri borghi, sono i palmenti. Si tratta di otto vasche in pietra dove un tempo si pigiava l’uva, collegate a cisterne per la raccolta del mosto, con sul retro un torchio di proprietà privata. Un patrimonio della cultura contadina che il Comune ha acquisito nel 2005 e poi sottoposto a un restauro radicale. Passeggiando per il centro incontri inoltre Palazzo Bitonti e le caratteristiche case a corte, il tipico sistema abitativo salentino organizzato attorno a uno spazio comune.

Se ti incuriosisce la cultura del vino che ha plasmato il paese, una degustazione in una cantina o masseria nei dintorni è il modo migliore per capirla dal vivo.

Palmenti
Foto by Wikipedia
Montesano salentino cosa vedere
Foto by Wikipedia

Padula Mancina, la zona umida

Poco a ovest dell’abitato, verso Ruffano, si estende Padula Mancina, residuo di un’antica area palustre. È uno stagno di appena 2,5 ettari soggetto ad allagamenti periodici, ma di grande interesse naturalistico: qui crescono canneti e piante palustri insieme alla macchia mediterranea, ed è stata perfino segnalata una rara felce, la Marsilea strigosa. L’area ospita numerose specie animali, tra anfibi, rettili e uccelli come garzette, aironi cenerini e upupe. Un angolo defilato, perfetto per chi ama la natura silenziosa.

San Donato e le feste di Montesano Salentino

La domanda che molti si pongono, “cosa si celebra a Montesano il 6 agosto?”, ha una risposta precisa: sono i giorni della festa e fiera di San Donato vescovo e martire, patrono del paese, che si celebra il 6 e 7 agosto ed è l’appuntamento più sentito dell’anno. Il calendario, però, è ricco anche nel resto delle stagioni. A giugno, il terzo sabato, si tiene la festa di San Luigi; a settembre, sempre il terzo sabato, quella della Madonna Addolorata.

Sul fronte gastronomico spiccano la sagra de lu Gnommareddhu, la prima domenica di agosto, e la sagra della pittula, che accompagna la vigilia di Natale il 24 dicembre. Per date e programmi aggiornati conviene controllare sito e/o i social del Comune o della Pro Loco locale.

Le spiagge più vicine a Montesano Salentino

Il paese è nell’entroterra, ma il mare è più vicino di quanto sembri. La costa adriatica dista poco meno di 10 chilometri da Montesano Salentino: le prime marine che si incontrano sono Castro, con il suo borgo affacciato sul mare, Marina di Andrano, celebre per la Grotta Verde, e più a sud Tricase Porto e Marina Serra. È un litorale roccioso, fatto di scogliere, piccole insenature e acque limpide, ideale per chi ama tuffarsi dagli scogli e fare snorkeling.

Chi preferisce la sabbia dello Ionio può spostarsi sull’altro versante, a una ventina di chilometri, dove si trovano Pescoluse, conosciuta come Maldive del Salento, e Torre Vado. Questa doppia vicinanza è il vero vantaggio di Montesano: nella stessa giornata puoi scegliere tra scogliera adriatica e sabbia ionica.

Montesano Salentino: cosa vedere nel borgo dei palmenti, come arrivare e spiagge vicine HDSalento Guide Località

Dove mangiare a Montesano Salentino

A tavola Montesano Salentino racconta la sua vocazione agricola. Siamo in una terra di olive, uva da vino e cereali, e la cucina segue di conseguenza: piatti semplici della tradizione contadina, verdure di stagione, olio del posto e vino. Non a caso due sagre celebrano proprio i sapori locali, con lu gnommareddhu (involtini di interiora d’agnello) e le pittule fritte, protagoniste delle feste. Nei piccoli negozi e nei frantoi della zona puoi acquistare olio extravergine, conserve, taralli e vino come souvenir enogastronomici genuini.

Per un pasto o una pausa nel borgo, ecco alcuni indirizzi da tenere presenti:

  • La Dolce Vita (ristorante pizzeria)
  • Borgo Vecchio
  • Royal Cafè

Trattandosi di un piccolo centro, gli orari possono variare soprattutto fuori stagione: una telefonata prima di presentarsi resta sempre la mossa più saggia. E se cerchi altre opzioni, nei comuni vicini come Tricase, Specchia e Miggiano l’offerta si amplia, agriturismi e masserie compresi.

Consigli per visitare Montesano Salentino

Qualche suggerimento pratico prima di partire. Anzitutto, tieni conto che qui il turismo non è di massa: è proprio questa la sua forza, ma significa anche pochi servizi rispetto alle mete costiere, quindi organizzati per tempo. In secondo luogo, la cappella di San Donato e alcune chiese non hanno orari continuativi: per una visita interna, chiedere in anticipo al Comune o alla Pro Loco fa la differenza.

Inoltre, se puoi scegliere il periodo, l’estate ti regala le sagre e le feste patronali, mentre la primavera e l’inizio autunno sono perfetti per abbinare borgo, campagna e mare senza la ressa. Infine, usa Montesano come campo base: in mezz’ora d’auto raggiungi Specchia, Tricase, Castro e le due coste.

Tabella dei contenuti

Recensioni degli utenti

Non c'è ancora nessuna recensione. Scrivi tu la prima.

Domande frequenti

Strutture correlate

Guarda le nostre strutture in Salento

Scrivi la tua recensione

​