Con l’assegnazione della Bandiera Blu 2026, la Puglia si conferma ancora una volta regina del mare del Sud Italia. La regione mantiene le sue 27 località premiate, con 2 nuovi ingressi – Tricase e Morciano di Leuca – che si affiancano alle eccellenze già consolidate, portando il totale delle spiagge certificate a livelli record. In questo articolo ci concentreremo sul Salento, terra di sole, mare e vento, e in particolare sulla provincia di Lecce, dove la natura incontaminata si fonde con storia e cultura millenaria.
Scopriremo nel dettaglio le sue 9 località Bandiera Blu 2026 e perché vale la pena visitarle almeno una volta nella vita.

Che cosa vuol dire Bandiera Blu?
La Bandiera Blu è un prestigioso riconoscimento internazionale che dal 1987 premia le migliori località balneari che soddisfano determinati criteri di qualità: dalla pulizia delle spiagge a quella delle acque di balneazione, dai servizi offerti agli approdi turistici. In particolare, le acque devono garantire la balneazione in tutta sicurezza; non deve esserci nessuno scarico di acque reflue (urbane o industriali); i servizi che gestiscono le spiagge devono rispettare fedelmente gli standard di eco-sostenibilità. Non solo, sulla spiaggia dev’essere presente un numero adeguato di personale e/o attrezzature di salvataggio, equipaggiamento di primo soccorso; deve garantire accesso e servizi ai disabili fisici. Questi sono solo alcuni dei criteri di valutazione per ottenere il riconoscimento di Bandiera Blu.
Quanto costa ottenere la Bandiera Blu?
Per ottenere la Bandiera Blu non è previsto alcun costo. I comuni possono, infatti, partecipare al programma gratuitamente, sia per quanto riguarda la valutazione e la certificazione sia per le visite di controllo, che sono totalmente a carico della FEE – Foundation for Environmental Education (Fondazione per l’Educazione Ambientale).
Quando viene data la Bandiera Blu?
La Bandiera Blu viene assegnata alle spiagge idonee alla balneazione, che dispongono di almeno un punto di campionamento per il monitoraggio della qualità delle acque. Oltre alla pulizia del mare, la spiaggia deve rispettare rigorosi criteri relativi a servizi e sicurezza, gestione ambientale, educazione ambientale e informazione al pubblico.
Per conoscere nel dettaglio tutti i requisiti richiesti, è possibile consultare il sito ufficiale di Bandiera Blu.
Una volta assegnata, la spiaggia può essere sottoposta in qualsiasi momento a un’ispezione a sorpresa da parte della FEE, per verificare il rispetto degli standard.
Chi attribuisce la Bandiera Blu?
Come accennato in precedenza, il titolo di Bandiera Blu viene conferito dalla Foundation for Environmental Education (FEE), ovvero un’organizzazione internazionale di educazione ambientale, non governativa e non-profit con sede in Danimarca, ma presente in 77 paesi nei 5 continenti.
Bandiere Blu Puglia 2026
Il mare della Puglia si conferma tra i più belli e tutelati d’Italia, con 27 località premiate nel 2026, un incremento rispetto alle 24 dello scorso anno. La regione si posiziona sul podio nazionale insieme a Liguria e Calabria, grazie a spiagge di qualità, servizi eccellenti e attenzione all’ambiente.
Le località Bandiera Blu si distribuiscono in tutte le province pugliesi:
-
Bari: Polignano a Mare: aggiungi Cala Fetente → (Cala Paura, San Vito, Ripagnola-Coco Village, Cala San Giovanni, Cala Fetente)
-
Barletta-Andria-Trani: Bisceglie (La Salata, Salsello, Scogliera Scalette), Margherita di Savoia (Centro Urbano-Cannafesca)
-
Brindisi: Fasano (Egnazia Case Bianche, Savelletri, Torre Canne), Ostuni (Creta Rossa, Lido Fontanelle, Lido Stella, Parco Dune Costiere, Rosa Marina, Torre Canne Sud), Carovigno (Mezzaluna, Pantanagianni, Punta Penna Grossa, Specchiolla)
-
Foggia: Isole Tremiti (Cala delle Arene), Vieste (San Lorenzo, Scialara), Rodi Garganico (Riviera di Ponente e di Levante), Peschici (Sfinale, Gusmay, Baia di Calalunga, Baia di Monaccora, Baia San Nicola, Procinisco, Baia di Peschici), Zapponeta (Lido)
-
Lecce (Salento): Lecce (San Cataldo, Acquatina e Idrovora di Frigole), Gallipoli (Litoranea Sud e Nord), Nardò (Porto Selvaggio, Sant’Isidoro, Santa Caterina, Santa Maria al Bagno, Torre Squillace), Melendugno (Roca, San Foca Nord/Centro/Torre Specchia, Torre Sant’Andrea, Torre dell’Orso), Castro (Zinzulusa, La Sorgente), Tricase (Marina Serra, Tricase Porto), Morciano di Leuca (Torre Vado), Salve (Torre Pali, Marina di Pescoluse, Posto Vecchio), Ugento (Torre San Giovanni, Torre Mozza, Lido Marini)
-
Taranto: Castellaneta (Riva dei Tessali, Pineta Giovinazzi, Castellaneta Marina, Bosco della Marina), Ginosa (Marina di Ginosa), Manduria (San Pietro in Bevagna), Leporano (Lido Gandoli, Porto Pirrone, Portosaturo, Baia d’Argento), Pulsano (Marina di Pulsano), Maruggio (Commenda, Campomarino, Acqua Dolce)
Bandiera Blu Salento 2026
Il Salento conta 9 località premiate con la Bandiera Blu 2026. Due le new entry assolute – Tricase e Morciano di Leuca – a conferma del crescente impegno dei comuni salentini nella tutela ambientale e nella qualità dei servizi. Un riconoscimento che sottolinea ancora una volta l’eccellenza delle coste salentine e che rende il Salento una delle mete balneari più virtuose d’Italia.
Scopriamo insieme tutte le destinazioni da non perdere.
Bandiere Blu 2026 – Melendugno
San Foca: è una piccola frazione di Melendugno, conosciuta per il suo mare cristallino e la costa sabbiosa, alternata da qualche bassa scogliera. La spiaggia su cui si affaccia il borgo è quella delle “Fontanelle”, affiancata dal lungomare. Ma sulla costa ci sono cale, baie e altre spiagge meravigliose, alcune attrezzate, altre più selvagge e incontaminate, come quelle in località Torre Specchia. A San Foca, inoltre, si trova la famosa Grotta degli Amanti, la cui leggenda narra la storia di due giovani, rifugiatisi lì, che morirono per l’alta marea. Una storia suggestiva che rende ancora più magico questo luogo.
Torre Sant’Andrea: località che non ha stabilimenti balneari e che ancora oggi gode di una bellezza incontaminata. Le sue acque cristalline e turchesi regalano scenari caraibici d’ineguagliabile bellezza. Qui si stagliano i famosi faraglioni di Sant’Andrea, delle imponenti rocce che emergono dal mare sulle quali aleggiano romantiche leggende. Attorno, la vegetazione è un tripudio di profumi e colori, quelli tipici della macchia mediterranea.

Torre dell’Orso: conosciuta anche come “Spiaggia delle Due Sorelle” è molto amata per le sue acque cristalline sempre pulite, che baciano l’arenile di sabbia fine e chiara abbracciato dalla pineta. Meritatissima la Bandiera Blu per questo angolo davvero unico del Mar Adriatico, considerato una delle spiagge più belle del Salento.
Roca: tra San Foca e Torre dell’Orso, si trova Roca una località più selvaggia ideale per gli amanti della scogliera. Qui si trovano infatti diverse baie circondate da roccia e la famosa Grotta della Poesia, una delle più importanti attrattive del Salento.

Bandiera Blu 2026 Salve
Le spiagge appartenenti al comune di Salve che rientrano nelle Bandiere Blu 2026 sono: Marina di Pescoluse, Posto Vecchio e Torre Pali, ovvero alcune delle più belle spiagge del Salento, conosciute anche come Maldive del Salento. A comporre il quadretto, lunghissimi arenili di sabbia dorata, fondale bassissimo e acqua cristallina, in uno scenario interamente circondato da rigogliosa macchia mediterranea, che gli conferisce un aspetto più selvaggio.

SCOPRI I NOSTRI ALLOGGI A PESCOLUSE
Torre Pali, nel comune di Salve: immagina un’antica torre cinquecentesca diroccata a pochi metri dalla riva e circondata dal mare cristallino; è questo lo scenario della spiaggia che prende il nome dalla torre.
Dal 2009 la marina viene puntualmente insignita della Bandiera Blu. Il mare di Torre Pali è così pulito che i fondali brulicano di pesci, molluschi e ricci. Non è un caso che ci siano numerosi ristorantini a base di pesce fresco, aperti anche in inverno.
Dagli ultimi caseggiati del paese si diramano dei sentieri che tagliano la macchia mediterranea e conducono in pochi passi alle calette selvagge, come quella dell’Isola della Fanciulla, anche questa legata ad un’antica leggenda.

SCOPRI I NOSTRI ALLOGGI A TORRE PALI
Bandiera Blu 2026 – Nardò
Dal 2024, si uniscono alle Bandiere Blu della Puglia anche le meravigliose spiagge di Nardò.
Porto Selvaggio: nel cuore del Parco regionale di Porto Selvaggio e Palude del Capitano, è una bellissima e suggestiva insenatura selvaggia con acque cristalline e refrigeranti per la presenza di polle sorgive. Una piccola spiaggetta di ciottoli è circondata dalla pineta che si tuffa a picco nel mare. È un posto amato per lo snorkeling e meta ideale per il trekking.
Sant’Isidoro: una piccola insenatura incastonata nella bassa scogliera, riparata dai venti, dalle acque limpide e cristalline, sabbia fine e chiara. La baia è dominata dalla Torre, una storica vedetta cinquecentesca, ed è una meta amata anche da personaggi noti, di ieri e di oggi, del mondo dello spettacolo come Albano, Giuliano Sangiorgi e Lucio Battisti.
Santa Caterina: ha una piccola spiaggetta sabbiosa e il resto è caratterizzato dalla scogliera frastagliata che si tuffa nel blu dello Ionio. Qui sorge anche un piccolo porticciolo per imbarcazioni da diporto, un’ottima base, inoltre, per fare delle escursioni in kayak lungo la costa salentina.

Santa Maria al Bagno: una piccola spiaggetta ai piedi del borgo circondata dalla bassa scogliera baciata dalle acque azzurre e cristalline. È un grazioso borgo marinaro in cui sorgono alcune delle più belle residenze estive di fine Ottocento – inizi Novecento. Mentre i fondali bassi sono perfetti per le vacanze in Salento con bambini.
Torre Squillace: è una piccola località balneare, a pochi metri dalla strada, con sabbia fine e acque cristalline, circondata da natura e scogli bassi, e dominata dalla torre d’avvistamento da cui prende il nome.

Bandiera Blu 2026 – Ugento
Ecco, invece, quali sono le spiagge Bandiera Blu 2026 di Ugento:
Torre San Giovanni e Torre Mozza: splendida e sempre più nota, è una zona molto amata da chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in Salento. È, infatti, una delle spiagge più lunghe del Salento e non particolarmente affollata, come il resto delle zone. Questa lingua di sabbia lunga oltre sette chilometri, è punteggiata da dune di macchia mediterranea e caratterizzata da acque smeraldine e sabbia fine e chiara.
Lido Marini: insieme a Torre Mozza e Torre san Giovanni, troviamo la splendida spiaggia di Lido Marini, circa due chilometri di spiaggia di sabbia dorata con rigogliosa vegetazione e acque limpidissime, molto apprezzate dagli amanti del diving e della pesca subacquea.

Bandiera Blu 2026 – Castro
Castro, confermata tra le località Bandiera Blu 2026, si distingue per due tesori naturali: La Zinzulusa e La Sorgente.
La Zinzulusa è una spettacolare grotta marina che si apre lungo la costa, un angolo di natura incontaminata che regala scenari suggestivi e un’esperienza unica tra acque cristalline e formazioni rocciose straordinarie.
La Sorgente, situata ai piedi dell’antico borgo di Castro, è un’incantevole cala incastonata tra scogliere alte e panorami mozzafiato. Qui i colori del mare variano dal verde smeraldo al blu intenso, offrendo un paesaggio da sogno. Pur essendo una zona prevalentemente rocciosa, La Sorgente è attrezzata con tutti i comfort necessari per godersi la bellezza del luogo, rendendola accessibile anche alle famiglie con bambini.

Bandiere Blu 2026 – Gallipoli
Dal 2023 anche Gallipoli entra di diritto nelle Bandiere Blu 2026, come un inno alla bellezza e alla sostenibilità delle sue spiagge. Le spiagge di Gallipoli, infatti, bagnate dalle acque terse e cristalline del mar Ionio, rappresentano un vero e proprio paradiso per locali e turisti. Ecco quindi quali sono le Bandiere Blu 2026 di Gallipoli:
Litoranea Sud: Questo è il tratto di costa che si estende verso sud dalla città di Gallipoli e conduce alle località balneari di Baia Verde, Rivabella, Punta della Suina e Punta Pizzo. È la zona più amata e movimentata di Gallipoli, in cui si trovano numerosi lidi, stabilimenti balneari e locali sul mare, che la rendono una meta popolare soprattutto per il divertimento.
Litoranea Nord: questa è, invece, la zona costiera che va dalla città di Gallipoli verso Santa Maria al Bagno passando per le spiaggia di Rivabella, Padula Bianca e Lido Conchiglie. Qui mare e vegetazione creano uno scenario idilliaco, a volte più selvaggio, ideale soprattutto alle vacanze in famiglia.

Bandiera Blu 2026 – Lecce
Confermata anche per il 2026 la Bandiera Blu di San Cataldo, marina di Lecce, e arriva una novità importante: si aggiunge al riconoscimento anche la spiaggia di Acquatina e Idrovora di Frigole, ampliando ulteriormente l’area premiata del litorale leccese. Questo risultato consolida il ruolo del capoluogo come meta apprezzata sia dai residenti che dai visitatori, e rappresenta un importante stimolo per lo sviluppo del turismo balneare locale.
Bandiera Blu 2026 – Tricase
Tra le grandi novità del 2026, il comune di Tricase entra per la prima volta nel circuito delle Bandiere Blu, con due marine premiate che rappresentano alcune delle perle più autentiche del Salento adriatico meridionale.
Marina Serra: una delle spiagge più suggestive del Salento meridionale, situata all’interno del Parco naturale regionale Costa Otranto – Santa Maria di Leuca e Bosco di Tricase. La sua caratteristica piscina naturale scavata nella roccia, con acque limpide color smeraldo, è ormai un’icona della costa adriatica. La costa alta e rocciosa che termina a strapiombo sul mare, i fiordi, le calette selvagge e una natura pressoché incontaminata la rendono ideale per gli amanti dello snorkeling e delle immersioni.
Tricase Porto: un piccolo borgo marinaro autentico, lontano dal turismo di massa, incastonato in una delle coste più affascinanti del Salento. Le sue acque cristalline lambiscono una scogliera frastagliata punteggiata da grotte naturali e insenature suggestive, come la celebre Grotta Matrona dai riflessi azzurri e verdi. Ai piedi del borgo si apre una piccola spiaggia, perfetta per famiglie con bambini.

Bandiera Blu 2026 – Morciano di Leuca
Anche Morciano di Leuca è tra le new entry 2026, con la sua marina di Torre Vado che conquista per la prima volta la Bandiera Blu. Una conferma che il basso Salento ionico sta crescendo in qualità e attrattività.
Torre Vado: piccola perla sul versante ionico del basso Salento, a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, la marina prende il nome dall’antica torre saracena del XVI secolo voluta dagli Spagnoli, che ancora oggi svetta a ridosso del caratteristico porticciolo turistico. Il litorale alterna scogliera bassa e rocciosa a piccole spiagge di sabbia e ciottoli levigati, con le famose Sorgenti di Torre Vado, pozze di acqua sorgiva a temperatura costante, fresche e trasparenti, frequentatissime d’estate. La posizione strategica, a metà strada tra le Maldive del Salento di Pescoluse e Santa Maria di Leuca, la rende una base ideale per esplorare tutto il Capo di Leuca.
-
Foto di Ilaria Rizzo

















