Se c’è una cosa che devi assolutamente conoscere sono le grotte del Salento, affascinanti cave scolpite dal mare, situate su tutta la costa ionica ed adriatica, che custodiscono storie e misteriose leggende. La natura, difatti, è stata molto generosa e ci ha lasciato innumerevoli caverne più o meno profonde, che si specchiano nell’acqua tersa e cristallina creando un gioco di riflessi, luci e sfumature che lasciano senza fiato.
Proprio per questo, se vuoi vivere un’esperienza unica, ti suggeriamo di partecipare ad una delle tante escursioni in barca nel Salento e lasciarti sorprendere dalle meraviglie del mare.
Quali sono le grotte più belle del Salento?
Come dicevamo, le grotte nel Salento sono tante, ma ce ne sono alcune che devi assolutamente conoscere, come la Grotta della Poesia, la Grotta Sfondata, la Grotta Verde e la Grotta della Zinzulusa. Ma non finisce qui, continua a leggere questo articolo per scoprirle tutte!
La Grotta Della Poesia
La Grotta della Poesia è una meravigliosa piscina naturale situata a Roca, sull’Adriatico, nella marina di Melendugno. Lo specchio d’acqua smeraldina circondato dalla roccia dorata rendono il paesaggio così pittoresco, ricordando un po’ i cenote in Messico.
La grotta fa parte di uno dei siti archeologici più affascinanti d’Italia divenendo ormai una celebre località turistica. Ed è proprio per tutelare l’area dal grande flusso di turisti, che è stato introdotto un ticket d’ingresso di circa 3 euro per i non residenti nella provincia di Lecce.

La Grotta Dei Cervi
Continuando sul litorale Adriatico, a Porto Badisco, troviamo un importantissimo sito archeologico conosciuto come Grotta dei Cervi. Sulle pareti della grotta sono raffigurate numerosissime pitture, realizzate in guano di pipistrello e ocra rossa, che lo rendono il complesso pittorico neolitico più imponente d’Europa. Per salvaguardare la Grotta dei Cervi è possibile accedervi solo accompagnati da speleologi abilitati, e solo per motivi di studio o giornalistici.
Scendendo verso sud, non possiamo non tener conto della Grotta Romanelli, importante testimonianza del Paleolitico, ma non accessibile al pubblico.
La Grotta Azzurra
La Grotta Azzurra è un’altra perla dell’Adriatico ed è raggiungibile solo via mare. Si trova a Castro, a pochi metri dalla rinomata Grotta della Zinzulusa.
Il suo nome fa riferimento al colore che assume l’acqua per via della rifrazione della luce sulla parete rocciosa.
È possibile visitarla con la propria imbarcazione o tramite uno dei tanti tour in barca organizzati.

La Grotta della Zinzulusa
Tra le più belle grotte del Salento troviamo senza dubbio quella della Zinzulusa, così chiamata per via delle stalattiti che pendono dall’arco che dà l’accesso alla grotta. Questi in salentino vengono chiamati “zinzuli”, paragonati agli stracci stesi al vento.
La grotta, di origine carsica, è lunga 300 metri e si può accedere via terra solo con guida, che permette di scoprire la storia e le affascinanti leggende che ruotano attorno ad essa, acquistando un biglietto d’ingresso di pochi euro al botteghino sulla strada, sopra la grotta.

Grotte Santa Maria di Leuca
Nella zona di Santa Maria di Leuca troviamo moltissime cavità, alcune di esse considerate tra le grotte più belle del Salento.
Nei pressi del Ponte del Ciolo possiamo ammirare le Grotte delle Cipolliane raggiungibili percorrendo il Sentiero delle Cipolliane, un antico percorso dove il verde della macchia Mediterranea si fonde col blu profondo del mare.

A Santa Maria di Leuca ti suggeriamo, invece, di noleggiare una barca o partecipare ad un’escursione per scoprire alcune delle più suggestive grotte del Salento:
- Grotta del Diavolo: così chiamata per lo strano rumore che le onde producono infrangendosi al suo interno;
- Grotta Mesciu Scianni: chiamata così per via di un pescatore chiamato Gianni, che si rifugiava qui con la sua barca, tra le acque smeraldine;
- Grotta del Fiume: il cui nome deriva dalla presenza di sorgenti di acqua dolce. È accessibile in barca se il mare è calmo altrimenti è raggiungibile a nuoto;
- Grotta delle Tre Porte: è costituita da tre grandi aperture che lasciano intravedere una grande cavità, raggiungibile sia in barca che a nuoto;
- Grotta dei Giganti: a cui è legata la leggenda secondo cui all’interno sono sepolti i Giganti uccisi da Ercole Libico;
- Grotta del Rifugio: in cui i pescatori si rifugiavano in caso di forti mareggiate;
- Grotta degli Innamorati: una suggestiva grotta del Salento in cui è presente una sorgente di acqua dolce e una cavità centrale, nella quale si appartavano gli innamorati;
- Grotta del Drago: è la più grande delle grotte del Salento ionico e nella quale si vede la testa di una murena pietrificata;
- Grotta degli Indiani o Terradico: dalla forma bizzarra, che ricorda quella della tenda degli indiani;
- Grotta del Gabbiano: chiamata così poiché di notte diviene il rifugio di numerosi gabbiani per essere quella meno esposta ai venti;
- Varduselle: chiamata così perché se viste da lontano sembrano due grandi occhi neri che guardano l’orizzonte;
- Grotta del Soffio: una grotta raggiungibile solo via mare attraversando un breve tratto in apnea. È chiamata così perché la grotta ha un’apertura sottoposta ad una moderata pressione atmosferica, che muove l’aria e produce degli spruzzi;
- Grotta della Vora O Cattedrale: così chiamata per via della sua grande maestosità e per la presenza di una voragine nella parte superiore che illumina la grotta durante il giorno, come fosse il rosone di una cattedrale;
- Grotta delle Mannute: una particolare cavità che prende il nome dalle concrezioni a forma di mammella, che in dialetto del sud Salento vengono chiamate Minne, da cui Mannute.

Se ti piacerebbe scoprire queste splendide grotte nel Salento ti suggeriamo di partecipare ad un’escursione in barca organizzata da Leuca due Mari.
Grotte di Porto Selvaggio
Tra le grotte del Salento ionico troviamo quelle di Porto Selvaggio, come la Grotta del Cavallo, nei pressi di Santa Caterina, un importante documento della vita sociale che già nel neolitico era organizzata in base alle tribù.
Citiamo, inoltre, la Grotta di Uluzzo, che dà il nome alla civiltà preistorica Uluzziana e la Grotta Capelvenere per le numerose felci che ornano l’entrata.
Molti anfratti buche e fiordi sono stati volutamente omessi, lasciando al viaggiatore l’incognita della scoperta e costringendolo nella sua più recondita fantasia a imporre un nome a quelle figure che, guardandole dal mare, scorrono come una pellicola di altri tempi, facendo proprio un pezzo di questo incredibile Salento.
Grotta Sfondata di Otranto
Una delle grotte più belle del Salento è la Grotta Sfondata di Otranto, un vero e proprio paradiso naturale situato nella zona di Santo Stefano, a pochi passi dalla Baia del Mulino d’Acqua. La grotta ha un enorme buco nel soffitto, formatosi per l’erosione della roccia, e può essere ammirata da due diverse prospettive, dall’alto oppure dal mare.
La Grotta Verde
La Grotta Verde è un’altra splendida grotta nel Salento situata a Marina di Andrano:
è possibile accedervi scendendo dalla scogliera bassa e irregolare e nuotando per pochissimi metri. Una volta dentro si assisterà ad uno spettacolo incredibile: la luce che penetra lieve dalle fessure nella cavità si riflette in acqua tingendola di sfumature verde smeraldo che lasciano senza parole.
La Grotta Palombara
La Grotta Palombara situata nei pressi di Castro è una grande cavità lunga 75 metri, larga 18 metri e alta 30 metri ed una profondità delle acque di circa 10 metri. Formatasi successivamente al crollo di massi rocciosi, viene chiamata così perché i colombi, chiamati “palombi” in dialetto salentino, riuscirono a nidificare per via alle cavità calcaree da cui fuoriusciva acqua dolce.
È conosciuta anche come Grotta con le tendine, poiché guardandola dall’interno verso l’esterno la forma dell’entrata ricorda una tenda legata sui bordi.















