Alezio è uno di quei borghi del Salento che si scopre quasi per caso, magari tornando da una giornata al mare a Gallipoli o cercando un posto tranquillo dove fermarsi a mangiare. Situato a pochi chilometri dalla costa ionica, questo piccolo comune di circa 5.500 abitanti custodisce un patrimonio archeologico messapico di grande valore e una tradizione vitivinicola che affonda le radici nell’antichità. L’antica Aletia messapica rivive oggi nelle vie del centro storico, tra palazzi signorili in pietra leccese, chiese barocche e trattorie dove assaggiare la cucina casalinga salentina.
Alezio non è una meta turistica di massa, e forse è proprio questo il suo punto di forza: qui si respira l’autenticità di un borgo rurale dove la vita scorre ancora ai ritmi della campagna e delle vigne. Eppure, la posizione è strategica: in meno di 10 minuti d’auto raggiungi le spiagge di Gallipoli, in 15 minuti sei a Santa Maria al Bagno, e in mezz’ora arrivi fino a Santa Maria di Leuca.
In questa guida ti spieghiamo come arrivare ad Alezio, cosa vedere, dove mangiare e quali spiagge raggiungere nelle vicinanze.
Dove si trova Alezio e come arrivare
Alezio si trova nel Salento occidentale, a circa 45 chilometri a sud di Lecce e 80 chilometri da Brindisi. Il borgo sorge nell’entroterra della costa ionica, a breve distanza dal mare: Gallipoli dista circa 5 chilometri, mentre le spiagge più vicine si raggiungono in 10-15 minuti d’auto. Questa posizione rende Alezio una base ideale per chi cerca tranquillità senza rinunciare alla vicinanza con il mare e le principali attrazioni del Salento.
Come raggiungere Alezio in auto
L’auto è senza dubbio il mezzo più comodo per arrivare ad Alezio e muoversi liberamente sul territorio. Da Lecce si percorre la SS101 in direzione Gallipoli e si svolta per Alezio dopo circa 40 minuti di viaggio. Da Brindisi, dopo l’aeroporto, prendi la SS613 verso Lecce e poi la SS101 in direzione sud-ovest: conta circa 1 ora e 15 minuti. Da Bari l’itinerario passa per la SS16 e la SS613, per un totale realistico di 2 ore e 30 minuti considerando il traffico.
Il parcheggio nel centro abitato è generalmente libero, anche se nei mesi estivi può essere utile cercare posto nelle vie laterali. Il borgo è piccolo e si visita comodamente a piedi.
Raggiungere Alezio con i mezzi pubblici
I mezzi pubblici per Alezio esistono, ma sono pensati più per i residenti che per i turisti. Se arrivi da Lecce con un bus o un treno diretto ci vuole più del doppio del tempo rispetto all’auto, e da Brindisi la situazione si complica ulteriormente con cambi e attese. Questo non significa che sia impossibile, solo che serve organizzazione e pazienza.
Da Lecce hai due opzioni principali. Gli autobus STP e FSE collegano Lecce ad Alezio con circa 4 corse al giorno, distribuite tra le 6:25 del mattino e le 19:00. Il viaggio dura circa 1 ora e costa 3 euro. In alternativa puoi prendere il treno FSE da Lecce verso Gallipoli, scendendo alla stazione di Alezio: ci sono 2 corse giornaliere, il percorso è di 34 chilometri e i tempi si attestano su 1 ora e 25-30 minuti, con un costo tra 3 e 5 euro. Prima di partire, verifica sempre gli orari aggiornati su fseonline.it perché durante l’anno possono cambiare, soprattutto fuori stagione.
Da Brindisi le cose si complicano. Con i mezzi pubblici non esiste una linea diretta: devi passare da Lecce con almeno un cambio, per un totale di oltre 2 ore. Verifica le coincidenze sui siti di STP Lecce o FSE prima di prenotare il volo.
Per chi preferisce comodità e tempi certi, c’è sempre l’opzione taxi o NCC: da Lecce a Alezio in circa 40 minuti, con un costo indicativo di 60-80 euro per un gruppo di 3-4 persone. Diviso in più persone può essere conveniente, soprattutto se arrivi con valigie o in orari scomodi.
Distanze dalle principali località del Salento
Alezio gode di una posizione strategica che permette di raggiungere facilmente le principali località del Salento. Gallipoli si trova a soli 5 chilometri, mentre Nardò dista 20 chilometri. Verso sud, Santa Maria di Leuca è a circa 45 chilometri (40 minuti), mentre Otranto sulla costa adriatica dista circa 60 chilometri (1 ora). Lecce, il capoluogo, è a 45 chilometri verso nord (circa 40 minuti).
Questa posizione centrale nel basso Salento rende Alezio perfetto per chi vuole evitare il caos delle località balneari pur restando a pochi minuti dal mare.
La storia di Alezio
La storia di Alezio affonda le radici nell’epoca messapica, quando la città si chiamava Aletia e rappresentava un importante centro dell’antica civiltà che abitava il Salento prima dell’arrivo dei Romani. Le testimonianze archeologiche rinvenute nel Parco Archeologico di Aletium raccontano di una città fortificata, con mura possenti e necropoli che hanno restituito corredi funerari di grande valore.
Con l’arrivo dei Romani, Alezio mantenne la sua importanza strategica lungo le vie di comunicazione verso il porto di Gallipoli. Nel Medioevo il borgo conobbe dominazioni bizantine, normanne e aragonesi, ognuna delle quali ha lasciato tracce nell’architettura locale. Il nome attuale, Alezio, è un’evoluzione del toponimo messapico Aletia.
Oggi Alezio è conosciuta anche per la sua tradizione vitivinicola: il vino rosato di Alezio ha ottenuto la denominazione DOP e rappresenta un’eccellenza enologica del Salento.
Come si chiamano gli abitanti di Alezio?
Gli abitanti di Alezio si chiamano aletini. La comunità conta circa 5.500 persone ed è molto legata alle tradizioni contadine e vitivinicole del territorio.
Cosa vedere ad Alezio
Alezio può sembrare un borgo minuscolo, eppure racchiude testimonianze storiche e architettoniche che meritano una visita attenta. Se stai pianificando una tappa ad Alezio, ecco cosa puoi vedere.
Centro storico
Il cuore di Alezio è il suo centro storico, un intreccio di viuzze strette dove si affacciano case a corte, balconi in ferro battuto e portali in pietra leccese. Qui si respira l’atmosfera di un borgo rurale salentino autentico, lontano da qualsiasi forzatura turistica.
Tra i palazzi storici spicca Palazzo Tafuri, dimora signorile del XVIII secolo situata in via Kennedy (conosciuta localmente come via dei Lacci). La facciata si riconosce per la lunga balconata e lo stemma della famiglia Tafuri che campeggia sul portone di ingresso: un albero di quercia con due fulmini. All’interno, le stanze presentano coperture a volta tutte diverse tra loro, tra cui una suggestiva volta a croce di Malta.
Museo Civico Messapico
Oggi Palazzo Tafuri ospita il Museo Civico Messapico, inaugurato nel 1982 e dichiarato monumento nazionale nel 1981. Il museo nacque in seguito ai rinvenimenti casuali nel centro abitato e dopo gli scavi della necropoli messapica, per evitare la dispersione dei preziosi reperti.
I corredi funerari esposti provengono da rinvenimenti occasionali sotto la città moderna e dalla zona di Monte d’Elia, databili tra gli inizi del IV e gli inizi del III secolo a.C. Nelle vetrine puoi ammirare oggetti in ceramica acroma o decorata a fasce brune di produzione locale: una trozzella (vaso tipico messapico), unguentari, un cratere, fibule in bronzo, coppe di tipo ionico, un guttus a vernice nera, skyphos e un raro vaso antropomorfo utilizzati in ambito funerario.
Di notevole importanza è la documentazione epigrafica messapica, con iscrizioni funerarie dello stesso periodo. Particolarmente interessante è un’epigrafe con andamento bustrofedico (scrittura alternata destra-sinistra), una delle poche databili al VI secolo a.C. conservate in Puglia.
La vetrina più preziosa è quella degli ori: splendidi gioielli del I secolo a.C. appartenuti a una fanciulla messapica, testimonianza della raffinatezza artigianale di questo popolo antico. Al centro della sala ottagonale è esposto un plastico che riproduce in scala la necropoli di Monte d’Elia, circondato da vetrine e pannelli informativi che offrono approfondimenti didattici alla visita.
Antistante il museo si trova il parco archeologico all’aperto, dove sono esposte diverse tipologie di tombe messapiche databili tra il VI e il II secolo a.C., rinvenute durante gli scavi della necropoli e occasionalmente nel centro abitato.
Per orari di apertura, costi e visite guidate, verifica sul sito del Comune di Alezio o contatta il Museo direttamente.
Chiesa della Madonna Addolorata (Chiesa Madre)
La Chiesa Madre di Alezio, dedicata alla Madonna Addolorata, è il principale luogo di culto del borgo. La sua costruzione iniziò nel 1838 su progetto dell’architetto Lorenzo Turco e fu portata a termine solo nel 1875. L’edificio sorge sulle fondamenta di una costruzione più antica risalente al XII secolo, testimonianza della continuità storica del sito. Accanto alla chiesa si erge l’orologio pubblico, costruito tra il 1838 e il 1840.
La chiesa presenta una pianta a croce greca con copertura a botte decorata da stucchi. All’altezza del transetto si innalza una cupola circolare che reca sui quattro pennacchi le raffigurazioni dei quattro evangelisti. Sulla cantoria, situata sopra la zona d’ingresso, è presente un organo a canne donato nel 1884 da Vincenzo Starace.
All’interno, distribuite lungo la navata in piccole cappelle, si trovano gli altari dedicati a santa Lucia, alla Crocifissione di Gesù, a san Giovanni Battista e all’Immacolata. I due bracci del transetto accolgono gli altari dell’Addolorata, con una pala raffigurante la Deposizione dalla croce, e di san Pietro, con tela del Martirio di san Pietro. Sempre nei bracci del transetto si aprono i cappelloni di san Rocco e del Santissimo Sacramento.

Santuario di Santa Maria della Lizza
Un’altra attrazione da inserire nella tua lista su cosa vedere ad Alezio è il Santuario di Santa Maria della Lizza, uno degli edifici religiosi più antichi e affascinanti di Alezio. La chiesa fu edificata tra la seconda metà del XII e la prima metà del XIII secolo e presenta una pianta a croce latina con i bracci del transetto sporgenti. All’esterno, addossato alla facciata nord, Carlo I d’Angiò fece edificare un pronao turrito per scopi difensivi, testimonianza delle turbolenze medievali che interessarono il Salento.
Gli affreschi conservati all’interno risalgono a epoche diverse e possono essere raggruppati in tre fasi principali, comprese tra il X e il XVI secolo. Passeggiando tra le navate si percepisce la stratificazione storica di questo luogo sacro, frequentato da generazioni di aletini.
La chiesa conserva anche alcune tele di pregevole fattura, databili tra la fine del Cinquecento e gli inizi del Seicento, attribuite al gallipolino Gian Domenico Catalano e alla sua scuola. Nel 1950 la chiesa fu elevata a Santuario dal vescovo Nicola Margiotta, riconoscimento della sua importanza devozionale per il territorio.
Altre chiese e luoghi di culto da scoprire
Oltre alla Chiesa Madre e al Santuario della Lizza, Alezio custodisce altri piccoli luoghi di culto che raccontano la devozione popolare del borgo.
La Chiesetta della Beata Vergine Maria del Rosario, edificata nel 1932, fu costruita per devozione di una famiglia aletina che ricevette una grazia. Piccola e raccolta, rappresenta un esempio di fede popolare ancora vivo nella memoria della comunità.
La Cappella di San Pancrazio, situata sul territorio comunale, è un altro monumento religioso storico che vale la pena visitare se ti trovi in zona.
Dove andare al mare vicino Alezio
Una delle domande più frequenti è “quanto dista Alezio dal mare?“. Il borgo si trova nell’entroterra, ma le spiagge più belle del Salento ionico sono vicinissime: in 10-15 minuti d’auto raggiungi litorali sabbiosi e calette rocciose da cartolina.
Gallipoli e le spiagge della Baia Verde
Gallipoli è la località balneare più vicina ad Alezio: 5-9 chilometri, circa 12 minuti in auto. Qui trovi spiagge sabbiose attrezzate con stabilimenti balneari, ma anche tratti di litorale libero. La Baia Verde, appena fuori dal centro di Gallipoli, è perfetta per chi cerca spiagge attrezzate, beach club e divertimento. Se invece preferisci spiagge più tranquille, punta verso Punta della Suina o Rivabella.
In alta stagione i parcheggi possono essere a pagamento. Verifica tariffe e disponibilità direttamente sul posto o sui siti degli stabilimenti balneari.
Lido Conchiglie e Torre San Giovanni
A circa 15 chilometri da Alezio, in direzione sud, si trova Lido Conchiglie, una località balneare del comune di Sannicola. Qui la costa è bassa e sabbiosa, con fondali trasparenti ideali per le famiglie con bambini. Poco più a sud c’è Torre San Giovanni, frazione marina di Ugento, con spiagge ampie e attrezzate.
Santa Maria al Bagno
Verso nord, a circa 12 chilometri, si trova Santa Maria al Bagno, frazione marina di Nardò. Qui il paesaggio cambia: la costa si fa più rocciosa, con scogli bassi e piccole calette perfette per lo snorkeling. L’atmosfera è tranquilla e familiare, lontana dal turismo di massa.
Il vino di Alezio: tradizione enologica DOP
Alezio è famosa in tutto il Salento per la produzione del vino rosato DOP, un’eccellenza enologica riconosciuta a livello nazionale. Il territorio intorno al borgo è costellato di vigne che producono uve Negroamaro e Malvasia Nera, da cui si ottiene un rosato dal colore rosa intenso, fresco e aromatico.
Molte cantine della zona offrono degustazioni e visite guidate ai vigneti, come la cantina Michele Calò a Tuglie. Se ami il vino, non perdere l’occasione di fermarti in una cantina locale per assaggiare il rosato di Alezio accompagnato da prodotti tipici del territorio.
Verifica disponibilità e prenotazioni contattando direttamente le cantine.
Dove mangiare ad Alezio
Alezio è piccolo, quindi non troverai molti ristoranti, ma i locali presenti puntano su cucina casalinga e prodotti del territorio. Qui si mangia quello che si è sempre mangiato nelle famiglie salentine: pasta fatta in casa, verdure di stagione, carne alla brace, formaggi locali e, ovviamente, ottimo vino rosato.
Tra le trattorie più apprezzate ecco dove ti consigliamo di mangiare ad Alezio:
- Le Macare Ristorante
- I Malampi
- Amo’ passami l’olio
Eventi e tradizioni: quando visitare Alezio
Alezio non è un borgo pensato per il turismo di massa, ma proprio per questo offre la possibilità di immergersi in tradizioni autentiche che si tramandano da secoli. Durante l’anno si svolgono alcune feste religiose che coinvolgono tutta la comunità e che affondano le radici nella devozione popolare salentina.
Ad Alezio si parla il dialetto salentino con forti influenze del vicino dialetto gallipolino, variante del salentino che per la vocazione marinaresca e commerciale di Gallipoli ha assorbito contaminazioni da altri dialetti meridionali. Questa vicinanza linguistica si riflette anche nelle tradizioni condivise tra i due centri.
La Lizza – 15 agosto
La festa più importante di Alezio è La Lizza, dedicata alla Madonna dell’Assunta, patrona del paese, che si celebra il 15 agosto. Non si tratta solo di una ricorrenza religiosa, ma di un evento che affonda le radici in una secolare fiera che risale almeno al 1484, quando re Ferrante d’Aragona concesse il privilegio dell’esenzione da ogni dazio e gabella. Questo privilegio decadde il 25 luglio 1810, quando Gioacchino Napoleone Murat riassoggettò la fiera al nuovo regime fiscale del Regno di Napoli, autorizzando il comune di Gallipoli a tenerla nella Parrocchia della Lizza nei giorni 13, 14 e 15 agosto.
La devozione popolare verso la Madonna dell’Assunta è ancora molto sentita. Un tempo era diffusa tra le donne l’usanza di giungere a piedi camminando sulle ginocchia dall’ingresso del paese fino alla chiesa, in segno di penitenza e ringraziamento. Ancora oggi si rinnova la consuetudine di annunciare per tutta la novena l’avvicinarsi della festa con il suono di un fischietto e di un tamburo, richiamo inconfondibile che risuona per le vie del borgo.
Una tradizione antichissima, ormai perduta ma tramandata dalla memoria locale, vuole che fino alla fine dell’Ottocento si accompagnasse la processione cantando “la tiara”, un canto popolare religioso in onore dell’Assunta.
Durante i tre giorni di festa il borgo si anima con bancarelle, concerti di bande musicali, luminarie e specialità gastronomiche. È un momento di grande partecipazione collettiva, dove gli aletini si ritrovano insieme alle famiglie emigrate che tornano per l’occasione.

La Lizziceddra – 27 agosto
Oltre alla festa del 15 agosto, esiste una celebrazione minore ma non meno importante per gli aletini: la Lizziceddra, che si svolge il 27 agosto. Questa ricorrenza commemora un evento miracoloso accaduto il 27 agosto 1886, quando Alezio venne colpita da un terremoto di tale intensità e durata da far temere la distruzione del paese.
Nonostante la violenza della scossa, non ci furono vittime né danni gravi alle costruzioni. La popolazione attribuì lo scampato pericolo all’intercessione della Madonna dell’Assunta. In segno di ringraziamento si organizzarono solenni festeggiamenti, divenuti da quell’anno una tradizione molto sentita.
La leggenda popolare racconta che la Vergine Assunta, mentre lasciava Alezio dopo averla liberata dal terremoto, si fermò a riposare in un podere lungo la strada per Gallipoli, in un luogo chiamato “Croce te la Lizza”, probabilmente un antico segnale di confine di proprietà. Secondo la tradizione, quella stele fu eretta proprio a ricordo della sosta della Vergine e in seguito venne costruita nelle vicinanze una cappelletta a Lei dedicata, dove ancora oggi il 27 agosto i fedeli si recano in processione.
San Rocco – terza domenica di ottobre
La festa di San Rocco, patrono di Alezio insieme alla Madonna dell’Assunta, si svolge la terza domenica di ottobre. La ricorrenza dura due giorni durante i quali si susseguono appuntamenti religiosi e festeggiamenti laici. Il secondo giorno della festa si tiene una tradizionale fiera con numerose bancarelle e stand dove acquistare prodotti tipici del territorio.
In alcune occasioni viene esposta sull’altare di San Rocco, nella Chiesa dell’Addolorata, l’infiorata: una composizione di fiori che riproduce l’immagine del Santo, realizzata con pazienza e devozione dalla comunità. Ad allietare la festa ci sono i concerti di una banda musicale e l’atmosfera conviviale che coinvolge tutto il borgo.
In quel giorno è tradizione acquistare il primo baccalà e le prime castagne della stagione, usanza che segna simbolicamente l’arrivo dell’autunno.
Quando visitare Alezio
I periodi migliori per visitare Alezio sono maggio, giugno e settembre, quando il clima è piacevole e le spiagge vicine meno affollate. Se vuoi vivere l’atmosfera delle feste tradizionali, scegli il 15 agosto per la Lizza (la festa più importante), il 27 agosto per la Lizziceddra o la terza domenica di ottobre per San Rocco.
Per il calendario aggiornato 2026 di eventi, concerti e manifestazioni estive, contatta il Comune di Alezio o visita la pagina Facebook ufficiale del comune.
















