C’è un Salento che non corre verso il mare, ma resta abbarbicato alle alture interne, là dove le Serre disegnano l’orizzonte. Collepasso appartiene proprio a questo paesaggio: un piccolo comune dell’entroterra leccese, adagiato sulle pendici della Serra di Sant’Eleuterio, che conta poco più di cinquemila abitanti. Il suo nome racconta già una storia, perché deriva da collis passus, il colle del passaggio, in ricordo del valico che un tempo permetteva di attraversare le Serre Salentine.
Lontano dalle rotte più affollate, il borgo conserva un ritmo lento e una vicenda sorprendente, fatta di casali bizantini, baroni e di un’autonomia comunale conquistata soltanto nel Novecento. In questa guida ti accompagniamo alla sua scoperta: dove si trova e come arrivare, cosa vedere tra chiese e palazzi, quali tradizioni vivono ancora oggi e dove cercare il mare nei dintorni.

Dove si trova Collepasso
Collepasso sorge nell’entroterra della provincia di Lecce, nella parte centro-occidentale del Salento, a ridosso delle Serre Salentine. Confina con Casarano, Cutrofiano, Matino, Neviano, Parabita e Supersano, comuni con cui condivide paesaggio e tradizioni. La posizione, su un leggero rilievo, gli è valsa fin dall’antichità il ruolo di passaggio tra il versante ionico e quello interno.
Come arrivare a Collepasso
Raggiungere Collepasso in auto:
Il borgo è ben collegato alla rete viaria principale. Da Lecce si può procedere lungo la Strada Statale 101 Salentina di Gallipoli e raccordarsi poi alla Strada Provinciale 361 Gallipoli-Maglie, che tocca Collepasso. In alternativa si segue la SS16 in direzione Maglie. Dai paesi vicini si arriva invece tramite le provinciali interne, come la SP198 da Cutrofiano, la SP43 da Alezio e Tuglie e la SP352 da Noha.
Raggiungere Collepasso con i mezzi pubblici:
Collepasso può essere raggiunta anche con i mezzi pubblici, soprattutto partendo da Lecce, uno dei principali punti di collegamento del Salento. La soluzione più semplice è utilizzare gli autobus delle linee provinciali, che collegano Lecce con diversi comuni dell’entroterra salentino e fermano anche a Collepasso.
Da Lecce è possibile prendere un bus in direzione Casarano/Taurisano, con fermata a Collepasso, generalmente in zona Via Corsica. Il viaggio dura in media poco più di un’ora, ma i tempi possono variare in base alla linea, al periodo dell’anno e al giorno della settimana.
In alternativa, si può valutare una combinazione treno + autobus tramite le Ferrovie del Sud Est, ad esempio raggiungendo una località vicina come Matino o Casarano e proseguendo poi verso Collepasso. Questa opzione, però, può richiedere più tempo e almeno un cambio.
Prima di partire, è sempre consigliabile verificare gli orari aggiornati sui siti ufficiali di STP Lecce, Cotrap o Ferrovie del Sud Est, soprattutto nei giorni festivi, nei weekend e durante il periodo estivo, quando corse e frequenze possono subire variazioni.
Storia e origini del nome
La storia di Collepasso è quella di un luogo di confine e di passaggio. Il toponimo compare per la prima volta in un documento greco del XII secolo nella forma Koulopatze, poi latinizzata in Colopati e Colopaci. La versione attuale è invece ottocentesca: nacque da un raffinato gioco linguistico che riconduceva il nome a collis passus, cioè colle del passaggio, in riferimento al valico che consentiva di superare le Serre.
Un primo insediamento è attestato già nel Duecento, probabilmente di origine normanna, posto a controllo della direttrice tra Otranto e Gallipoli. Dal 1269 il territorio entrò a far parte della Contea di Soleto, ma con ogni probabilità il piccolo borgo scomparve durante la crisi economica ed epidemica del Trecento, che cancellò decine di casali della Terra d’Otranto.
La rinascita arrivò molto più tardi. Dopo essere appartenuto a diverse famiglie, fra cui i Leuzzi dal 1692, nel 1805 il villaggio prese nuova forma per iniziativa della baronessa Maria Aurora Leuzzi e del conte Bartolomeo degli Alberti, giunti da Napoli. Collepasso crebbe allora come frazione di Cutrofiano e, grazie anche alla strada che dal 1851 collegava Maglie a Gallipoli, vide aumentare la popolazione. L’autonomia comunale giunse infine nel 1907, mentre il primo sindaco, Carlo Viva, fu eletto nel 1912.
Cosa vedere a Collepasso
Pur essendo un comune giovane dal punto di vista amministrativo, Collepasso custodisce un patrimonio che racconta secoli di storia. Conviene visitarlo con calma, perché diversi tesori si nascondono dietro facciate sobrie.
La chiesa madre della Natività di Maria Vergine
Cuore religioso del paese, fu costruita tra il 1865 e il 1871 su progetto dell’architetto Filippo Bacile di Castiglione, grazie alla donazione della nobildonna Consiglia Pesce. Realizzata in carparo e pietra leccese, presenta una pianta a croce latina a navata unica, sormontata da una cupola ribassata. All’interno spiccano le opere dell’artista salentino Don Michele Rizzo e gli affreschi che Leonida Cortesi dipinse nel 1944 con scene di Santi e del Vangelo.

Palazzi storici e Torre dell’Orologio
La memoria nobiliare del borgo vive nei suoi palazzi. Il Palazzo Baronale, affacciato sul centro, ingloba una costruzione del 1576 sorta a sua volta su una torre di difesa di epoca bizantina, ed è bene di interesse culturale dal 1987. Poco distante si trovano il Palazzo Nuovo, edificato intorno al 1840 e segnato da elementi in stile déco e il Palazzo Viva, elegante edificio di fine Ottocento in Piazza Dante. Sulla stessa piazza svetta la Torre dell’Orologio, innalzata tra il 1913 e il 1914.

Le altre chiese e il Palmento
Oltre alla chiesa madre, vale la pena cercare la Cappella della Santissima Trinità, la più antica del paese e la settecentesca Cappella dell’Immacolata. Più recenti sono invece la Chiesa di San Francesco e la parrocchia di Cristo Re dell’Universo. Da non trascurare il Palmento del 1749, che testimonia l’antica vocazione vitivinicola del territorio ed è stato oggetto di un recente restauro.

Piazze e verde: Martiri Ungheresi e Parco Bosco
Dietro la piazza principale si apre Piazza Martiri Ungheresi, dove si erge la colonna di San Giuseppe, opera di Don Michele Rizzo alta quattro metri e proveniente dalla vecchia parrocchiale crollata nel 1858. Ai margini dell’abitato, infine, il Parco Bosco offre un boschetto di querce che ospita feste e sagre, ideale per una pausa all’ombra.
Tradizioni ed eventi
Le tradizioni sono il vero cuore pulsante di Collepasso e seguirle è il modo migliore per conoscere la comunità. La festa patronale è dedicata alla Madonna delle Grazie e anima il paese nei giorni del 7, 8 e 9 settembre, tra processioni, luminarie e momenti di convivialità.
Ancora più sentito, sul fronte popolare, è il Palio Collepassese. Nato nel 1980, mette di fronte i quattro rioni storici del paese, ciascuno con i propri colori: i bianchi di Tafuri, i verdi e gialli di Bosco, i blu di Carrozzini e i rossi di Castello. La sfida, fatta di giochi e discipline sportive, si svolge di solito nella prima settimana di agosto tra Piazza Dante e Largo Nasserya, e trascina con sé l’intera comunità.
Gli appassionati di sport segnano in calendario anche la Salento Half Marathon, mezza maratona che attraversa i comuni dell’Unione delle Serre Salentine. Durante il periodo natalizio, invece, il presepe vivente ricrea scene di vita di un tempo. Poiché date e programmi possono cambiare di anno in anno, conviene verificare il calendario aggiornato presso il Comune o le pagine social di Collepasso.
Dove andare al mare nei dintorni
Collepasso non si affaccia sul mare, eppure la sua posizione centrale lo rende un buon punto d’appoggio per raggiungere la costa. Il litorale più vicino è quello ionico, lungo il golfo di Gallipoli, che si raggiunge in auto procedendo verso ovest.
La meta più nota in questa direzione è Gallipoli, con le spiagge cittadine e il suggestivo centro storico sull’isola. Lungo la stessa costa si distendono numerose marine ioniche, comode per chi cerca sabbia fine e fondali bassi, mentre spingendosi più a sud si arriva fino alle celebri Maldive del Salento, nel comune di Salve. Non a caso Collepasso è collegato al versante costiero anche attraverso le provinciali che passano per Alezio e Tuglie.

Dove mangiare a Collepasso
A tavola Collepasso segue la tradizione contadina del Salento, fatta di ingredienti semplici e di stagione, ma ci sono anche locali moderni. Ecco i nostri consigli su dove mangiare a Collepasso:
- La Zona – Food & Drink
- Masseria Palmento
- L’ OFFICINA Pizza & Grill
- Masseria Sant’Eleuterio














