Patù è uno di quei borghi del Salento che sanno sorprendere chi cerca autenticità lontano dalle mete più battute. Situato nell’estremo sud della provincia di Lecce, questo piccolo centro di circa 1.650 abitanti custodisce il Centopietre, monumento medievale che da secoli affascina studiosi e visitatori. Ma Patù non è solo storia antica: si trova a pochi chilometri dalle spiagge più belle del basso Salento, dalle Maldive del Salento a Torre Vado.
Passeggiando per le stradine del minuscolo centro storico si respira un’atmosfera sospesa nel tempo, dove la vita scorre lenta scandita dai ritmi della campagna.
In questa guida ti spieghiamo tutto per visitare Patù: come arrivare, cosa vedere, dove mangiare e quali spiagge raggiungere.

Dove si trova Patù e come arrivare
Patù si trova nel Capo di Leuca, a circa 64 chilometri da Lecce e 113 da Brindisi. Il borgo sorge nell’entroterra del basso Salento, circondato da ulivi secolari e a breve distanza dalla costa ionica. Questa posizione strategica lo rende un’ottima base per esplorare sia il versante ionico che le località del sud Salento, da Santa Maria di Leuca (7 km) a Gallipoli (43 km).
Come raggiungere Patù in auto
L’auto è il mezzo più comodo per arrivare a Patù. Da Lecce si percorre la SS101 in direzione sud verso il Capo di Leuca: circa 1 ora di viaggio. Da Brindisi, dopo l’aeroporto, prendi la SS613 verso Lecce poi la SS101 direzione sud (circa 1 ora e 30-40 minuti). Da Bari l’itinerario passa per la SS16 e SS613, per un totale realistico di 2 ore e 30 minuti – 3 ore considerando il traffico.
Il parcheggio nel centro abitato è generalmente libero fuori stagione, ma nei mesi estivi potrebbe essere necessario cercare posto nelle vie laterali.
Il borgo è piccolo e si gira comodamente a piedi.
Raggiungere patù con i mezzi pubblici
I mezzi pubblici per Patù esistono, ma sono pensati più per i residenti che per i turisti. Se arrivi da Lecce con un bus diretto ci vuole più del doppio del tempo rispetto all’auto, e da Brindisi o Bari la situazione si complica ulteriormente con cambi e attese. Questo non significa che sia impossibile, solo che serve organizzazione e pazienza.
I collegamenti sono gestiti principalmente da STP Lecce (bus locali) e Ferrovie Sud Est (FSE, treni regionali). Da Lecce partono circa 5-6 corse al giorno per Patù, mentre da Brindisi servono almeno uno o due cambi. Prima di partire, verifica sempre gli orari aggiornati sui siti ufficiali perché durante l’anno possono cambiare, soprattutto fuori stagione.
Da Lecce
Il modo più semplice è prendere un bus STP diretto dalla stazione di Via Vito Carluccio (dietro la stazione ferroviaria). Le linee principali sono la 443 e la 0072, che collegano Lecce con il basso Salento toccando Patù. Il viaggio dura circa 2 ore e 10 minuti (contro 1 ora in auto) e costa tra 4 e 8 euro. Ci sono 5 corse al giorno, quindi controlla bene gli orari per non restare a piedi.
In alternativa puoi prendere il treno FSE fino a Gagliano del Capo, che è il capolinea sud della linea, e poi un bus locale per Patù. In totale metti in conto 2-2 ore e mezza, e anche qui devi incastrare bene le coincidenze. Se viaggi con bagagli o in estate con temperature alte, meglio il bus diretto.
Per chi preferisce comodità e tempi certi, c’è sempre l’opzione taxi o NCC (noleggio con conducente): da Lecce a Patù in circa 1 ora, con un costo indicativo di 100-120 euro per un gruppo di 3-4 persone. Diviso in più persone può essere conveniente, soprattutto se arrivi tardi o con valigie.
Da Brindisi (aeroporto)
Dall’aeroporto di Brindisi le cose si complicano. Puoi prendere un bus STP o FSE fino a Lecce (circa 40-50 minuti) e poi cambiare con uno dei bus diretti a Patù. In totale servono almeno 3 ore, con un costo complessivo tra 10 e 16 euro. Le corse sono 2-3 al giorno, quindi verifica bene gli orari prima di prenotare il volo.
Se preferisci evitare cambi e attese, alcune compagnie offrono navette condivise tipo Gallipoli Transfer, che collegano l’aeroporto con le località del Salento. Il costo è intorno ai 19 euro a persona, con tempi simili (2-3 ore) ma senza lo stress di cercare coincidenze. Chiedi in aeroporto o prenota online prima della partenza.
Anche qui, l’opzione più comoda resta il taxi/NCC: 1 ora e 30 minuti circa, con un costo di circa 140-160 euro per un gruppo. Se siete in 3-4 persone, il costo a testa diventa accettabile considerando il risparmio di tempo e la libertà di muoversi poi sul territorio.
Distanze dalle principali località salentine
Da Patù puoi facilmente raggiungere le principali attrazioni del basso Salento. Santa Maria di Leuca dista appena 7 chilometri (10 minuti in auto), mentre la spiaggia di Pescoluse è a circa 6 chilometri. Verso nord, Gallipoli si trova a 43 chilometri (circa 45 minuti), mentre Otranto è a 49 chilometri sulla costa adriatica. Anche il borgo di Specchia, uno dei più belli d’Italia, è vicinissimo, solo 10 chilometri.
Questa posizione centrale nel basso Salento rende Patù perfetto per chi vuole evitare il caos delle località balneari pur restando a pochi minuti dal mare.
La storia di Patù
La storia di Patù è strettamente legata all’antica città messapica di Vereto, che sorgeva poco distante e fu distrutta dalle incursioni saracene. Il nome “Patù” deriva proprio dal greco “pathos”, che significa dolore o sofferenza, a ricordo delle devastazioni subite dalla popolazione di Vereto costretta a rifugiarsi nell’attuale borgo.
Durante il Medioevo, Patù conobbe dominazioni bizantine, normanne e aragonesi, ognuna delle quali ha lasciato tracce nell’architettura locale.
Il monumento più antico è il Centopietre, costruzione che riutilizza blocchi provenienti dalla distrutta Vereto messapica e che testimonia la continuità storica tra l’antico insediamento e il borgo attuale.
Come si chiamano gli abitanti di Patù?
Gli abitanti di Patù si chiamano patusani (maschile) e patusane (femminile). La comunità conta circa 1.650 persone, è piccola ma molto coesa, caratterizzata da un forte senso di appartenenza e dalla conservazione delle tradizioni contadine del Salento. Durante le feste patronali i patusani aprono le porte delle loro case e condividono con i visitatori prodotti tipici e racconti del territorio.
Cosa vedere a Patù
Patù può sembrare un borgo minuscolo, eppure racchiude tesori che meritano una visita attenta. Se stai pianificando una visita a Patù, ecco cosa puoi vedere:
Centopietre: il monumento di San Geminiano
Il Centopietre è una costruzione a pianta rettangolare realizzata con grandi blocchi di pietra squadrata provenienti dall’antica città messapica di Vereto. Contrariamente a quanto si credeva in passato, non si tratta di un mausoleo messapico originario, ma di un edificio medievale (probabilmente del IX secolo) edificato riutilizzando materiali antichi. Secondo la tradizione, fu dedicato a San Geminiano in memoria della vittoria contro i Saraceni nell’877 d.C.
L’interno conserva tracce di affreschi bizantini e l’intera struttura trasmette un’atmosfera di mistero e sacralità. Circondato da ulivi e campagna, il Centopietre è un luogo suggestivo che racconta secoli di stratificazioni storiche e culturali del Salento.
Come visitarlo: il sito è visitabile esternamente in ogni momento. Per informazioni su visite guidate o aperture straordinarie, verifica sul sito del Comune di Patù o contatta la Pro Loco locale.

Chiesa di San Giovanni Battista
Di fronte al Centopietre si trova la Chiesa di San Giovanni Battista, edificio del X secolo in stile romanico-bizantino. Non si tratta quindi di una chiesa seicentesca come talvolta indicato erroneamente, ma di una costruzione molto più antica che testimonia il legame profondo tra Patù e la storia della battaglia contro i Saraceni dell’877 d.C.
All’interno si possono ammirare affreschi antichi e altari che raccontano la devozione locale. La chiesa rappresenta un esempio prezioso dell’architettura religiosa del primo Medioevo salentino, spesso trascurata dai circuiti turistici ma di grande valore storico e artistico.

Altre chiese e luoghi di culto da scoprire
Oltre al Centopietre e alla Chiesa di San Giovanni Battista, Patù custodisce altri luoghi di interesse che vale la pena visitare se hai tempo.
La Chiesa Madre di San Michele Arcangelo, eretta nel 1564 su progetto dell’architetto Francesco Centolanze, è il principale luogo di culto del borgo. Riconoscibile per il portale con l’enigmatica iscrizione latina “Terribilis est locus iste” (questo luogo è terribile), che alcuni considerano di origine esoterica, la chiesa presenta un sobrio prospetto tardo-rinascimentale. All’interno, navata unica con cinque altari e un prezioso organo del 1723 a 25 canne. Sulla destra dell’altare maggiore si trova una statua lignea di San Michele Arcangelo, patrono del borgo.
Poco fuori dal centro abitato, sulla Serra di Vereto nel punto che un tempo era l’acropoli della città messapica, sorge la Chiesa della Madonna di Vereto, costruita agli inizi del XVII secolo. La facciata è essenziale, con una croce e un piccolo campanile a vela. L’interno conserva tracce di affreschi seicenteschi, tra cui un’interessante raffigurazione di San Paolo con una spada attorcigliata da serpenti e uno scorpione ai piedi.

Più nascosta e suggestiva è la Cripta di Sant’Elia (o cripta dei Verginelli), ipogeo scavato nella roccia tra l’VIII e il IX secolo dai monaci basiliani. Si trova fuori dal centro, all’interno di un’area privata, ed è visitabile su richiesta. L’interno a pianta irregolare conserva deboli tracce di affreschi con figure di santi e scritte greche, testimonianza della presenza bizantina in Salento.
Per visitare la Cripta di Sant’Elia e per eventuali aperture straordinarie della Chiesa della Madonna di Vereto, contatta il Comune di Patù o la Pro Loco locale.
Il centro storico e le vie del borgo
Oltre ai monumenti principali, vale la pena perdersi tra le viuzze del centro storico di Patù. Qui trovi case a corte con portali in pietra scolpita, balconcini in ferro battuto, angoli fioriti e scorci che sembrano fermi a decenni fa. Non ci sono attrazioni monumentali, ma proprio questa semplicità rende piacevole la visita: si respira la vita quotidiana di un borgo rurale del Salento, lontano da qualsiasi forzatura turistica.
Le spiagge più vicine a Patù
Una delle domande più frequenti che riceviamo è “ma Patù quanto dista dal mare?”. Il borgo si trova nell’entroterra, ma le spiagge più belle del basso Salento ionico sono vicinissime: in 10-15 minuti d’auto raggiungi calette e litorali da cartolina.
Pescoluse
Pescoluse, spesso conosciuta come “Maldive del Salento”, è una località balneare del comune di Salve, distante da Patù circa 6 chilometri (10 minuti in auto). Qui trovi uno dei tratti di costa ionica più spettacolari: sabbia finissima, mare turchese con sfumature caraibiche e fondale basso per decine di metri. In estate la spiaggia si riempie di stabilimenti balneari attrezzati, ma è possibile trovare anche tratti di spiaggia libera.
Nei mesi di luglio e agosto queste spiagge sono molto frequentate, quindi se cerchi tranquillità meglio optare per giugno, settembre o le prime ore del mattino.
Ricorda: in alta stagione i parcheggi possono essere a pagamento. Verifica tariffe e disponibilità direttamente sul posto o sui siti degli stabilimenti balneari.
Torre Vado e le altre marine
A circa 7 chilometri da Patù si trova Torre Vado, frazione marina di Morciano di Leuca. Qui il paesaggio cambia: la costa si fa più rocciosa, con piccole insenature, scogli e fondali trasparenti perfetti per lo snorkeling. Torre Vado è più tranquilla rispetto alle Maldive e offre un’atmosfera familiare, con ristorantini di pesce fresco e stabilimenti meno affollati.
Altre spiagge facilmente raggiungibili includono Posto Vecchio, caletta tranquilla ideale per chi cerca relax. Verso sud, a soli 7 chilometri, c’è Santa Maria di Leuca, con il suo faro iconico, le grotte marine e le ville liberty affacciate sul mare. Se invece cerchi un posto più intimo ( e non vogliamo dire che non ci sia gente eh!) ti consigliamo Lido Marini ( 16km) o Torre San Giovanni (25 km), davvero incantevoli.
Cosa fare a Patù: eventi e tradizioni locali
Patù non è un borgo pensato per il turismo di massa, ma proprio per questo offre la possibilità di immergersi in tradizioni autentiche. Durante l’anno si svolgono alcune feste religiose e sagre che coinvolgono tutta la comunità.
La festa patronale di San Michele Arcangelo, che si celebra il 29 settembre, è l’evento più importante del calendario patusano. La processione religiosa attraversa le vie del borgo, seguita da luminarie, musica popolare e bancarelle di prodotti tipici. La sera si riuniscono famiglie e amici per gustare specialità locali e vino.
Anche la festa di San Giovanni Battista (24 giugno) è sentita dalla comunità, legata alla chiesa romanico-bizantina che porta il suo nome. In estate, ad agosto, si svolge la tradizionale sagra della sciuscella, appuntamento gastronomico dove assaggiare piatti tipici della tradizione contadina salentina.
In luglio e agosto vengono organizzati piccoli concerti, eventi nelle piazze e proiezioni cinematografiche. Per il calendario aggiornato 2026, contatta il Comune di Patù o la Pro Loco locale.
Dove mangiare a Patù
Patù è piccolo, quindi non troverai molti ristoranti, ma i locali presenti puntano su cucina casalinga e prodotti del territorio. Qui si mangia quello che si è sempre mangiato nelle famiglie salentine: pasta fatta in casa, verdure di stagione, carne alla brace, formaggi locali.
Per un pranzo o una cena, trattorie come Sant’Elia offrono cucina casalinga autentica. Nei paesi vicini come Morciano di Leuca o Castrignano del Capo trovi più opzioni. Durante l’estate molte masserie della zona aprono i loro agriturismi con menù tipici e degustazioni di olio extravergine, vino primitivo e conserve.
Ecco alcuni ristoranti a Patù che ti suggeriamo di provare:
- Ristorante Rua De li Travaj
- Trattoria Sant’Elia
- Home restaurant “i sapori di nonna Vata”
- Litoranea 214
- Bar del Moro (vista mare!)
Consiglio: nei piccoli negozi del centro o nei frantoi puoi acquistare olio, conserve sott’olio, taralli, vino e pasta artigianale come souvenir enogastronomici.














